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La mia analisi: Il Bianco ha un pedone in più e il vantaggio dei due Alfieri. Il pedone in più è un pedone centrale passato, contro il quale il Re Nero non può andare a causa del fatto che la colonna aperta 'f' è già occupata dal Bianco con la Tf1. Per questo motivo la Torre del Bianco è migliore di quella del Nero. In questo momento il pedone è difeso solo dall'Ad6 e il Nero potrebbe attaccarlo in due con Ta5. Inoltre il pedone sembra bloccato per la difesa dell'Ad6 che, tra l'altro è un Alfiere "cattivo". I due pezzi leggeri del Nero sembrano superiori: il Cd3 sta attaccando il pedone e5, mentre l'Ae4 controlla l'importante diagonale b1-h7. Se però l'Ad6 è cattivo, l'Ah3 è attivo perchè sta difendendo la casa di fronte al pedone libero. Sacrificando l'Ad6, il Bianco può portare in due mosse il pedone libero fino alla casa e7, ad un passo dalla promozione. Da e7 il pedone difenderà la casa f8 per l'entrata della Tf1 in ottava. Perciò: 1. e6, Txd6; 2. e7, Ag6; 3. Tf8+, Rh7; 4. Af5.

La lezione del GM Schwartzman: Non ho ancora incontrato un appassionato giocatore di scacchi che non si entusiasmi alla vista di una combinazione, specialmente di quelle che coinvolgono dei sacrifici. Certo, non tutti amano le combinazioni, specialmente quando vi capita di essere fra quelli che ne stanno subendo una alla scacchiera, ma in generale a noi tutti piacciono moltissimo le combinazioni. Sia che esse portino qualcosa di spettacolare nella partita, o che solo mettano alla prova la nostra capacità di capire quello che sta dietro ciascuna di loro, sono in ogni caso molto piacevoli da vedere. Questo, naturalmente, è il punto di vista dello spettatore, che sta guardando la partita col solo scopo di divertirsi. Come giocatori, penso, la cosa cambia. Come giocatori vogliamo essere quelli che "trovano" la combinazione oppure, naturalmente, che scoprono quella progettata dall'avversario, prima che questi abbia l'occasione di metterla in atto.
In altre parole, la questione rimane "COME SI TROVA UNA COMBINAZIONE"?
Come ho più volte spiegato, un'attenta analisi della posizione è la chiave per trovare una combinazione nascosta. Poichè non ha importanza quanto sia nascosta, il fatto è che ci sono sempre degli elementi nella posizione che la rendono possibile. Scoprire questi elementi porta direttamente alla scoperta della combinazione. Quali di questi elementi possiamo scoprire nella posizione in studio? Bene, il più ovvio di tutti è che il Bianco ha un pedone in più. Non abbiamo scoperto granchè, ma comunque rimane un'utile osservazione da fare. Non vi sono molte chance di approfondire questa banale osservazione, ma notiamo che il pedone extra accade che sia passato ed avanzato. E per quanto riguarda le forze del Nero, che vorrebbero fermarne l'avanzata fino alla promozione, è facile notare che esse non sono esattamente disposte nelle case migliori per questo scopo. La Torre non è neanche nell'ottava traversa, ed il Cavallo e l'Alfiere sono pure pittosto distanti. Finalmente, dovreste pure notare la posizione del Re Nero. Si trova relegato nell'angolo h8 e soggetto a molestie nell'ottava traversa. La sola casa in cui si possa nascondere è h7, che non è poi una casa tanto sicura, eccetto che per la difesa fornita, in questo momento, dall'Ae4. Come potete vedere, il Nero non è certamente in una posizione invidiabile. Ma come riuscire a sconfiggerlo è una domanda a cui è un pò più difficile rispondere...
Ma la combinazione salta fuori ora, quasi per magia, da tutte le cose che abbiamo menzionato? Beh, veramente no! Quello che salta fuori però è che dovremmo attentamente guardare al nostro vantaggio principale, il pedone extra 'e', e vedere come poterlo usare effettivamente. E poichè la sua spinta sembra efficace, 1. e6!! dovrebbe essere la prima mossa da valutare. La cosa vi sembra facile, vero? Beh, può non essere tutto così facile. Perchè, come ogni buon giocatore di scacchi che si rispetti noterà subito, la spinta del pedone lascerà indifeso l'Ad6, in pratica invitando il Nero a catturarlo.
In circostanze normali questa sarebbe già una ragione sufficiente a non dare un'ulteriore occhiata alla mossa 1.e6, ma qui la cosa è differente. A causa di tutte le cose di cui abbiamo detto, qui invece abbiamo bisogno di perseverare ed assicurarci che la mossa non funzioni veramente, prima di abbandonarla completamente.
Perciò dopo 1. e6, Txd6; come proseguire? 2. e7 è certamente la mossa più naturale, perciò controlliamo a cosa porta! La prima osservazione è che il Nero avrà problemi a impedire la promozione del pedone, dato che nè la Torre nè il Re potranno opporvisi. Sfortunatamente, c'è ancora un Alfiere di cui preoccuparsi, che potrà cercare di opporsi alla suddetta promozione addirittura in due modi possibili. Le buone notizie sono che 2..., Ag6; non è certamente un buon modo di farlo. Perchè? Ricordate che abbiamo detto che la casa h7 è la sola casa in cui può andare il Re? Bene, dopo che vi si sia rifugiato con 3. Tf8+, Rh7; diventa improvvisamente chiaro che 4. Af5! metterà fuori gioco l'Alfiere del Nero. Dopo di che non vi sarà più alcun modo di fermare la promozione del pedone e7.
Perciò, 2..., Ac6; sarà la difesa meno imbarazzante. Anche qui 3. Tf8+ sembra essere la continuazione più naturale, forzando la risposta
3..., Rh7.
E adesso? Naturalmente, potremmo promuovere il nostro pedone, che costringerebbe l'Alfiere a sacrificarsi, ma che cosa avremmo ottenuto? Rispetto alla posizione iniziale in pratica avremmo perso il nostro pedone extra e il vantaggio della coppia degli Alfieri. Non va bene, 4. e8=D non è la mossa giusta.
Devo dire che questa è la posizione a maggior contenuto di rischio, per il Bianco. Tutti i calcoli per arrivare a questa posizione li avete fatti a mente, dal momento che state ancora valutando la vostra prima mossa, 1. e6. Già la guardate con diffidenza, visto che implica il sacrificio del vostro Alfiere. Nondimeno, avete perseverato per tutte le suddette linee, avete trovato l'unica difesa per il Nero, ma adesso vi siete veramente bloccati! Quale sarà la via d'uscita più semplice? Rinunciare e guardare a qualche altra mossa, anzichè 1. e6?...Ancora una volta solo chi persevererà sarà ricompensato. Guardando alla posizione dovreste realizzare che sul Nero pende ancora una minaccia. Il suo Re è abbastanza vulnerabile, e l'Alfiere è ancora l'unica cosa che si oppone alla promozione del pedone. Come sbarazzarsi di questo Alfiere dovrebbe essere la vostra principale preoccupazione, e potreste aver realizzato che la risposta potrebbe essere "conficcare" il vostro Alfiere in d7.
 
Con la Torre nera in d6 questo potrebbe non sembrare facile, ma allora forse potremmo attaccarla, la Torre nera, con Td8. Interessante, vero?
Bene, prima però lasciatemi fare un'altra mossa. Questa mossa intermedia molto importante è la 4.Af5+! e tra poco vedrete perchè. Il Nero è forzato a rispondere con 4..., g6; e adesso noi giocheremo 5. Td8!. Dato che la perdita della Torre porterebbe ad un finale perso dopo la successiva promozione del pedone 'e', il Nero è ancora una volta forzato a giocare un'unica mossa, cioè 5..., Tf6.  Adesso finalmente possiamo giocare 6. Ad7!
Lo so, avremmo potuto catturare il Cavallo del Nero, ma perchè preoccuparsene? Andremo a fare una pesca molto più grossa, e non ci sarà niente che ci possa fermare. Con l'Alfiere ormai di nessuna utilità, il migliore tentativo del Nero sarà quello di giocare 6..., Axd7; e dopo 7. Txd7  muovere la sua Torre con 7...Re6 in modo da coprire il pedone. Ordinariamente, questa copertura da dietro con la Torre ci avrebbe preoccupato non poco. Dopo tutto, questa è la classica situazione in cui ci verrebbe impedita la promozione: la sua Torre dietro il nostro pedone, la nostra ai suoi lati. Ma adesso forse comprenderete lo scopo della mossa 4. Af5. Questa mossa aveva forzato il Nero a spostare il pedone g7 in g6, aprendo così la settima traversa! Incidentalmente, questa traversa è occupata sia dalla nostra Torre che dal Re Nero. Il risultato? Semplice: 8. e8=D è non solo una promozione a Donna, ma anche uno scacco di scoperta. Per non dire scacco matto in una mossa...
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N.d.T.: La posizione iniziale è tratta dalla seguente partita (38.ma mossa)
Yusupov, Artur - Timman, Jan H (Reykjavik, 1988)
1.d4 d5 2.Nf3 Nf6 3.c4 c6 4.Nc3 dxc4 5.a4 Bf5 6.Ne5 e6 7.f3 Bb4 8.Bg5 h6 9.Bh4 c5 10.dxc5 Qa5 11.Qd4 Bxc5 12.Qxc4 0-0 13.e4 Bh7 14.Nd3 Be7 15.Qb5 Qc7 16.Bg3 Qc8 17.a5 Nc6 18.a6 bxa6 19.Qxa6 Nh5 20.Bf2 f5 21.Be2 fxe4 22.fxe4 Nf4 23.Nxf4 Rxf4 24.0-0 Bb4 25.Bb5 Ne5 26.Qxc8+ Rxc8 27.Bxa7 Rxf1+ 28.Rxf1 Bxc3 29.bxc3 Rxc3 30.Bd4 Rb3 31.Ba4 Rb4 32.Bc5 Rb8 33.Bd6 Ra8 34.Bb3 Nd3 35.Bxe6+ Kh8 36.e5 Be4 37.Bh3 Ra6 38.g3 Kh7 39.Bg2 Bxg2 40.Kxg2 Kg6 41.Rf8 Nb2 42.Rf4 Rc6 43.Kf3 Nc4 44.Ke4 Nb6 45.Rf8 Rc1 46.Rf2 Rc4+ 47.Kd3 Rc6 48.g4 Nc8 49.Bb4 Nb6 50.h3 h5 51.gxh5+ Kxh5 52.Bf8 g5 53.Ke4 Kg6 54.Be7 Rc4+ 55.Kd3 Rc6 56.Rg2 Kf7 57.Bxg5 Ke6 58.Bf4 Kf5 59.Rf2 Nd7 60.Kd4 Rg6 61.Bh2+ 1/2