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La mia analisi: Il Nero ha un buon pedone in più. Non si può dire che i pedoni doppiati del Bianco siano attualmente deboli, dato che non sono immediatamente attaccabili. Al Nero manca una qualche colonna aperta da cui tentare l'irruzione in campo nemico. Attualmente entrambi le Torri sembrano di pari valore. Lo stesso dicasi degli Alfieri: anche se quello bianco è "buono", è completamente passivo, bloccato anche a causa dei suoi pedoni doppiati, mentre quello del Nero è "cattivo" e altrettanto passivo. Migliore sembra invece la posizione del Re bianco, più centralizzata e a difesa della case f5 e d5 (quest'ultima tiene impegnata la Torre del Nero alla difesa). Il Bianco ha una certa dose di minaccia nella spinta in h5: 1.h5, g5 blocca l'ala di Donna, mentre 1..., gxh5 apre la colonna 'h') perciò il Nero potrebbe iniziare con 1..., h5; se 2. gxh, gxh e la colonna 'g' è aperta per entrambi, mentre se 2. g5, fxg).

La lezione del GM Schwartzman:  

Per favore, non chiedetemi cosa mi è successo questo mese. Sembra che vi abbia presentato solo dei puzzle difficili, uno dopo l'altro... Non so, può essere che ciò abbia a che fare con l'umore che mi ritrovo in questi tempi... Comunque, tutte le mie scuse se avete trovato questi puzzle molto difficili, e se perciò non siete riusciti a risolverli. Spero che almeno imparerete un mucchio di cose molto utili dalla odierna lezione.
Va bene, allora andiamo avanti, cosa dire della posizione attuale? Ovviamente, è un finale. Solo un Alfiere ed una Torre per entrambi. Ma anche un mucchio di pedoni da entrambi le parti... Per la precisione, il Nero ha ancora tutti i suoi otto pedoni , mentre il Bianco ne ha perso uno... strada facendo. Immagino il giudizio che vi aspettate sulla posizione, quando ad avere i pezzi neri è un giocatore del calibro di Alekhine... Questo pedone in più significa che il Nero ha la posizione migliore? Nel nostro caso, certamente! Egli ha dalla sua alcuni fattori della posizione, come la migliore struttura pedonale e il blocco dell'Alfiere bianco in a3. Tuttavia, come sapete, nessun giocatore si sogna mai di abbandonare la partita solo per il fatto di avere una posizione peggiore. Almeno fino a che non diventa terribilmente peggiore. Certo che, indipendentemente dal pedone extra, Alekhine ha il compito di trovare il modo, non facilmente evidente, di vincerla, la partita. Probabilmente vi starete chiedendo quanto realmente difficile sia trovare questo modo. Voglio dire: se mettete insieme il vantaggio materiale e quello posizionale, senz'altro potrete affermare di avere il completo dominio sulla scacchiera. Tuttavia, QUANTO sarà difficile portare a casa la vittoria? Sorprendentemente, scoprireremo proprio che il raggiungimento di questo obiettivo sarà stato veramente molto difficoltoso!
Sapete, una delle caratteristiche negative dei pedoni, è che essi tendono a bloccare la posizione. E' un pò come quando vi trovate bloccati in un ingorgo con la vostra auto - non importa quanto veloce possa essere la vostra auto - semplicemente non potete andare da nessuna parte. Allo stesso modo qui, tutto il vantaggio del Nero sarà inutilizzabile, se questi non trova il modo di penetrare oltre la linea di difesa messa su dal Bianco.
E che ottima linea di difesa! Mi ricorda la famosa "impenetrabile" linea difensiva francese Maginot! Il Re bianco in e4 non solo blocca il pedone e5, ma grazie anche alla minaccia di penetrazione in d5, rende la Td8 bloccata sulla difensiva sulla colonna 'd'. Contemporaneamente, la Tc1 e l'Aa3 controllano i movimenti del pedone b6, il quale non può andare da nessuna parte, a causa del fatto che non esiste un altro pedone che possa prendersi cura del suo collega in c5. Se questi due pedoni, b6 e c5, non possono andare da nessuna parte, come diavolo potrà vincere il Nero?
Semplicemente non potrà! Una cosa è certa: senza la mobilità di questi due pedoni, il Nero non avrà modo di far progredire la propria posizione.
Certamente infastidito da questa situazione, Alekhine decide allora di andare metodicamente alla ricerca delle vere cause di tutti i suoi problemi. Rapidamente le individua nella posizione troppo forte del Re bianco. Non c'è bisogno certo di essere un Grande Maestro per sapere che un Re centralizzato è estremamente potente nel finale. Ma in questo caso, l'efficacia del Re bianco sembra addirittura più che raddoppiata!. Egli riesce a tenere insieme l'intera fortezza! Sembra così sicuro di sè, in e4, che pare sfidare il Nero: "Prova solo a farmi sloggiare da qui!", sembra proprio dire... Aggiungerei anche che questa "sicumera" del Re bianco è certamente favorita dal gran lavoro difensivo che sta facendo il forte pedone f5! Ed è proprio contro questo pedone che Alekhine deciderà di buttarsi addosso, il giocatore della squadra avversaria in lizza per ricevere, a fine partita, il "Pallone d'oro" come miglior giocatore dell'anno, per come aveva difeso la posizione del proprio Re4!!
Ma come fare ad attaccare il pedone f5? Certamente non con 1..., gxf5 che in realtà cederebbe completamente il controllo della casa f5. La mossa giusta è invece 1..., h5!

Bisogna ammettere che c'è una buona logica dietro questa mossa. Il modo migliore di attaccare una casa, o un pedone, è quello di attaccarne il difensore primario. In questo caso, il pedone g4 del Bianco ricade in questa categoria, perciò il Nero lo attacca  con h7-h5. La questione interessante che vi sarete chiesti sarà stata probabilmente: cosa succederà dopo le mosse 2. fxg6+, Rxg6; 3. gxh5+. ?





Voglio dire: è giusto tentare di tutto per far sloggiare il Re del Bianco da e4, ma solo se è costretto a retrocedere! Se invece dovesse poter avanzare, diciamo ad esempio in f5, allora, dopo tutto, il nostro piano non si è rivelato così efficace come avremmo desiderato!! Per esempio, guardate quanto sarebbe disastrosa per il Nero la posizione dopo 3..., Rxh5, 4. Rf5. Improvvisamente, il nostro Re si ritroverebbe intrappolato sul bordo della scacchiera, mentre il Re del Bianco avrebbe raggiunto una posizione alquanto migliore, con grandi chances di entrata nel nostro campo attraverso la casa e6. Quello che seguirebbe sarebbe molto spiacevole. Certo potreste sempre convincervi che il vostro piano ha avuto successo, dato che vi siete sbarazzati del pedone f5 del Bianco e allontanato il Re avversario dalla casa e4. Missione compiuta, giusto? Beh, sì, missione compiuta, eccetto che per il fatto che il Re bianco adesso ha preso il posto del pedone, in f5 e, credetemi, avete proprio fatto un cattivissimo affare!
La chiave dell'intero piano di Alekhine in verità sta tutta in una terza mossa differente dalla virtualmente automatica 3..., Rxh5, e cioè nella 3..., Rf7! Ma come mai questa mossa? Non ha in pratica sacrificato un pedone? Con il Bianco che ha questo pedone guadagnato, sulla colonna 'h', e per di più passato? Senza dire che il Bianco adesso potrà e vorrà giocare 4. Rf5.  Com'è possibile? Cosa sta per succedere?
E' vero, il Nero ha perso un pedone, ma il pedone in h5 è un ben misero frutto del "raccolto" del Bianco . Una delle conseguenze tristi del fatto di ritrovarsi doppiato sulla colonna 'h' è quella di essere assolutamente indifendibile, su questa colonna. In ogni caso, non vi sono affatto controindicazioni all'attacco sopravveniente dalla colonna 'h', perciò il Nero lo esegue subito con  4..., Th8. Il Bianco adesso ha assoluto bisogno di preservare questo pedone, e non solo per una questione di principio. E' chiaro che la cattura di questo pedone con scacco comporterebbe forzatamente la disonorevole ritirata del proprio Re. C'è bisogno di dire altro? Il Bianco cerca perciò di difendere il pedone con 5. Rg4.  Adesso il Nero può approfittare immediatamente della possibilità di centralizzare il proprio Re con 5..., Re6, minacciando al contempo due scacchi molto spiacevoli:  f6-f5 e Tg8. Impossibilitato a difendersi da entrambi, la cosa migliore che può fare il Bianco sarà quella di cercare di conservare e difendere almeno uno dei due suoi pedoni sulla colonna 'h'. Guardate però solo alla posizione che si realizza dopo le mosse: 6. Th1, f5+; 7. Rg3 Txh5
Adesso sì che possiamo dire finalmente: MISSIONE COMPIUTA! Il Nero ha raggiunto tutti gli obiettivi che si era prefisso. E' ritornato ad avere un pedone in più, il proprio Re ben posizionato in e6, la propria struttura pedonale ancora migliore di quella del Bianco, ha conquistato il controllo del centro (che nella posizione iniziale era del Bianco), il Re bianco è stato neutralizzato, e... ancora potrei andare avanti nell'elenco...  Ma è anche sorprendente notare come il Nero sia riuscito a "spostare" l'intera azione di gioco sul lato di Donna, dove può giocare virtualmente con un intero Alfiere in più! Non c'è bisogno di dire che da qui in poi il Nero non  avrà alcun problema a vincere la partita. Sarà solo una questione di tecnica, come ogni buon Grande Maestro dovrebbe sapere...
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N.d.T.: La posizione iniziale è tratta dalla seguente partita (31.ma mossa)
Wolf, Heinrich - Alekhine, Alexander (Karlsbad, 1923)
1.e4 e5 2.Nf3 Nc6 3.Nc3 Nf6 4.Bb5 Nd4 5.Nxd4 exd4 6.Nd5 Nxd5 7.exd5 Qf6 8.0-0 Be7 9.f4 0-0 10.Qf3 c5 11.b3 d6 12.Bb2 Bf5 13.Rae1 Bd8 14.Bd3 Ba5 15.Re2 Rae8 16.g3 Bxd3 17.cxd3 Rxe2 18.Qxe2 Qf5 19.Rf2 Qxd5 20.Qe4 Qe6 21.f5 Qe5 22.Qxe5 dxe5 23.Kg2 f6 24.Kf3 Bd8 25.Ke4 Be7 26.Rf1 Rd8 27.Rc1 a5 28.g4 Kf7 29.Ba3 b6 30.h4 g6 31.Rf1 h5 32.fxg6+ Kxg6 33.gxh5+ Kf7 34.Rg1 Ke6 35.h6 Rh8 36.Rg6 Bf8 0-1





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