Crea sito

La mia analisi: Il Nero ha due pedoni in più. Deve vincere!. In due mosse il Re nero può arrivare in c5. Se il Bianco non prende in f6, può anche lui impiegare due mosse col proprio Re per arrivare in e3, riservando si prendere in f6 in futuro. In questa posizione il Nero sembra non possa progredire. Sicuro?. Con altre due mosse il Re nero può arrivare in b3, mentre quello del Bianco non può farlo perchè, ad esempio, non può rispondere a Rc4 con Rd2, a causa di d4. Oppure le due mosse del Nero potrebbero essere prima Ae4 ed f5. Certo è che il pedone g2 può essere considerato 'debole'? Comunque, dopo Ae4 ed f5, in pratica il Nero ha un Alfiere molto forte perchè attivo, anche se cattivo, mentre quello del Bianco naviga in acque "deserte", dato che tutti i pezzi del Nero sono su case bianche. Il problema può essere che anche il Bianco, con g3 e Rf2 ha posizionato tutti i suoi pezzi su case nere!. Ma siccome il Nero può andare col Re in c5 impunemente, senza cioè che l'Ac3 possa catturare f6, forse le prime due mosse migliori sono proprio Rd6 e Rc5. Però un momento: 1..., Rd6; 2. Axf6, Rc5; 3. Aa1, d4; 4. Rf2...

La lezione del GM Schwartzman:  
Bene, cosa dire di questa posizione?. Due cose mi vengono rapidamente in mente: è un finale, ed il Nero sta vincendo. E' molto facile vedere che è un finale e avendo il Nero due pedoni in più, si capisce che "sta vincendo". Sfortunatamente è un finale con Alfieri di colore contrario!.
Certo, il terrificante finale con Alfieri di colore contrario può diventare patto anche con due pedoni in più, anche con un gioco perfetto... E' per questa ragione che io cerco di NON AVERE MAI FRETTA nel giudicare i finali di Alfieri di colore contrario. Anche la vittoria che può sembrare più chiara, può sfuggire alla parte superiore in questo tipo di posizioni, perciò fino a quando i fogli di gioco non sono ancora firmati, raramente credo in una vittoria (della parte superiore).
In questo particolare caso le cose non sono molto differenti. Certo, il Nero ha i due pedoni in più, ma se date uno sguardo un pò più approfondito alla posizione, potrete realizzare quanto difficile in realtà possa essere la vittoria per il Nero. Per vincere il Nero ha bisogno di andare a promozione, o almeno forzare il Bianco a cedere il proprio Alfiere nel processo di blocco della promozione. Ma questo è più facile a dirsi che a farsi. La verità della questione è che il pedone 'd' quasi certamente non può realizzare la minaccia di promozione a causa della vicinanza del Re bianco che giunge in e3 molto facilmente e così ponendo un freno a qualsiasi tentativo di avanzata del pedone. Per di più la triste realtà è che l'Alfiere bianco sta facendo un ottimo lavoro di controllo della diagonale a1-h8, controllando così tutte le case importanti allo stesso momento.
Parlando delle case importanti, certamente la casa a1 è una di queste. In verità, se scartate il pedone 'd', significa che il lavoro di minaccia di promozione lo dovrà fare il pedone 'a' e se davvero vorrà forzare l'Alfiere bianco a sacrificarsi, allora a1 sarà la casa dove dovrà avvenire questo sacrificio. La cosa sfortunata per il Nero è però che, affinchè ciò avvenga, il Re nero dovrebbe arrivare per lo meno in b1, in profondità cioè del territorio nemico.
Va bene, almeno adesso abbiamo un piano. E' però questo piano abbastanza efficace? Come diavolo farà il Re nero ad arrivare fino nei pressi di b1?. In questo momento il Re nero non può neanche partire verso quella direzione, a causa del pedone f6 indifeso. Anche se sembra poter funzionare, dopo 1..., Rd6; 2.Axf6, Rc5; 3.Aa1! (prevenendo di essere tagliato fuori da d5-d4), il Bianco ha abbastanza tempo per portare il suo Re verso il centro e mettere su quel tipo di difesa che gli permetterà di sopravvivere anche se, eventualmente, dovesse perdere l'Alfiere. Ecco una semplice variante: 3..., Rc4; 4.Rf2, Rb3; 5.Re3, Rc2; 6.Rd4, Ae4; 7.g4, Rb1; 8.Ac3, a3; 9.h5, g5; 10.h6, a2; 11.h7, Axh7; 12. Rxd5, a1=D [N.d.T.: in verità, anche se questa mossa sembra un errore, il Nero non può vincere neanche con 12..., Rc2!; 13. Ad4, Rd3; 14.Re5, Ae4; 15.Aa1, Re3; 16. Ac3, Rf3]; 13.Axa1, Rxa1; 14.Re6 e con altre due mosse, a seguire, il Bianco cattura l'ultimo pedone del Nero, e forza la patta.
Ma allora, che cosa è andato storto?. Dove abbiamo sbagliato? La risposta è duplice. 

  1. Il Nero non è stato capace di mantenere abbastanza pedoni, cosa che è cominciata con la cattura del proprio pedone in f6;
  2. C'è stata la veloce marcia del Re bianco verso il centro, trasformando così un Re "terribile" in un Re estremamente attivo.

Ma come potevate evitare tutto ciò?. Il solo modo sembra quello di muovere l'Alfiere e dopo o spingere in salvo il pedone f6 e poi proseguire con la manovra di Re attraverso d6 e c5, oppure cercare di arrivare col Re fino in b1 attraverso il percorso alternativo Re6-f5-e4 e così via. Sfortunatamente, entrambi questi piani sembrano funzionare solo se il Bianco non dovesse muovere! E poichè sicuramente questo non è quello che intende fare il Bianco, le prospettive sembrano molto deprimenti. Nel tempo che il Nero fa due mosse preparatorie, il Re bianco giunge in e3 e poi in d4, in tempo per bloccare la strada al Re nero. E senza questa entrata del Re nero, nella profondità del territorio del Bianco, la vittoria sembra veramente irraggiungibile.
Ma questo è il momento in cui entra in gioco il GENIO di un giocatore come Shirov!!. Giusto in tempo!. Shirov certamente notò pure questo aspetto e si chiese come avrebbe potuto fare per tenere lontano il Re bianco dal tragitto scelto per il proprio Re. La soluzione che trovò è quasi incredibile:  1..., Ah3!!
Questo è il genere di mosse che vorreste fare in un altro tipo di scacchi, quello in cui perdere tutti i propri pezzi significa vincere la partita. Oppure sembra quel tipo di mosse che fanno i principianti, che ancora non hanno realizzato che i pedoni catturano in diagonale!. Oppure, finalmente, come è nel nostro caso, sono il risultato di un colpo di genio che fa vincere la partita altrimenti patta. 
Va bene, ma cosa fa esattamente questa mossa? La risposta è semplice: l'Alfiere si sacrifica per un solo scopo, tenere lontano il Re avversario dal percorso che intende seguire il proprio Re. Liberando la casa f5 e allo stesso tempo minacciando il pedone g2, il Nero invita in pratica il Bianco a catturare l'Alfiere. Questa cattura richiede una mossa, una mossa che altrimenti il Bianco avrebbe speso per portare il proprio Re al centro. Bene, che ci crediate o no, questa unica mossa (in questo modo il Nero "guadagna" una mossa) è tutto quello di cui ha bisogno il Nero per portare il proprio Re in e4.
C'è un ulteriore aspetto che la mossa Ah3 porta nella partita: la rimozione del pedone 'g'. Prendendo in h3 il Bianco infatti perde un pedone. Non nella realtà, ma nella funzionalità stessa dei propri pedoni. I due pedoni doppiati sulla colonna 'h' certamente non hanno niente di più rispetto ad un singolo pedone, nella stessa colonna. Il pedone 'f' del Nero contemporaneamente guadagna un attributo che prima non aveva: diventa un pedone passato. Così il Nero ha tre pedoni passati e il proprio Re al centro praticamente inarrestabile, anche se c'è un Alfiere in più per il Bianco. Ecco la posizione cui mi riferisco: 2.gxh3, Rf5; 3.Rf2, Re4;
Che brutta situazione è adesso quella del Bianco! Egli ha contro solo un Re e tre pedoni e però non ha alcun modo per fermarli. Se non prende in f6 il pedone, alla prossima mossa il Nero avanzerà il pedone 'd', bloccando per sempre l'Alfiere. Da qui in poi tutto quello che il Nero deve fare è mandare avanti velocemente i propri pedoni. Una volta giunti abbastanza lontano, il Bianco avrà solo due pezzi, Re ed Alfiere, per fermare tre pedoni, cioè non abbastanza. La sua sconfitta è assicurata.
Perciò, senza tutte queste chances il Bianco giocò: 4.Axf6Dopo 4..., d4; il Bianco è forzato a riposizionare l'Alfiere con 5.Ae7. Le cose sembrano di nuovo OK per il Bianco. Deve occuparsi adesso solo di due pedoni, con l'Alfiere che si sta prendendo cura del pedone 'a' e con il Re che sembra abbastanza vicino per occuparsi del pedone centrale. Sembra tutto OK e se il Bianco potesse solo muovere il Re di una casa verso destra, in e2, tutto sarebbe veramente a posto!. Ma è proprio questa unica mossa che al Bianco manca, che permette al Nero di giocare 5..., Rd3!
Adesso è il Re nero ad essere posizionato magnificamente. Minacciando Rc2, e fornire così tutto il supporto necessario al pedone d4 per la promozione, il Bianco viene forzato a giocare
6.Ac5 nel disperato tentativo di tenere il Re avversario "incollato" al pedone. Ma anche questo non aiuta. In verità questa mossa forza il Nero a portare finalmente il proprio Re proprio dove voleva andare: vicino al pedone 'a'. 
6..., Rc4; 7.Ae7, Rb3; furono le ultime mosse della partita. Adesso, non importa più cosa faccia il Bianco, il suo fato è segnato. Se cerca di muovere il suo Re in e2, quello nero va in c2 e ancora una volta non ci sarà modo di fermare il pedone. Qualsiasi altra mossa del Bianco risulterebbe sfortunata, a causa delle minacce che entrambi i pedoni neri pongono con la loro avanzata inarrestabile. Perciò a questo punto Topalov abbandona, e Shirov vince molto meritatamente.


--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
N.d.T.: La posizione iniziale è tratta dalla seguente partita (47.ma mossa):
Topalov, Veselin - Shirov Alexei (Linares, 1998)
1.d4 Nf6 2.c4 g6 3.Nc3 d5 4.cxd5 Nxd5 5.e4 Nxc3 6.bxc3 Bg7 7.Bb5+ c6 8.Ba4 0-0 9.Ne2 Nd7 10.0-0 e5 11.f3 Qe7 12.Be3 Rd8 13.Qc2 Nb6 14.Bb3 Be6 15.Rad1 Nc4 16.Bc1 b5 17.f4 exd4 18.Nxd4 Bg4 19.Rde1 Qc5 20.Kh1 a5 21.h3 Bd7 22.a4 bxa4 23.Ba2 Be8 24.e5 Nb6 25.f5 Nd5 26.Bd2 Nb4 27.Qxa4 Nxa2 28.Qxa2 Bxe5 29.fxg6 hxg6 30.Bg5 Rd5 31.Re3 Qd6 32.Qe2 Bd7
33.c4 Bxd4 34.cxd5 Bxe3 35.Qxe3 Re8 36.Qc3 Qxd5 37.Bh6 Re5 38.Rf3 Qc5 39.Qa1 Bf5 40.Re3 f6 41.Rxe5 Qxe5 42.Qa2+ Qd5 43.Qxd5+ cxd5 44.Bd2 a4 45.Bc3 Kf7 46.h4 Ke6 47.Kg1 Bh3 48.gxh3 Kf5 49.Kf2 Ke4 50.Bxf6 d4 51.Be7 Kd3 52.Bc5 Kc4 53.Be7 Kb3 0-1