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La mia analisi: Il Bianco ha un pedone in più ma il Nero ha compenso per il forte pedone libero ed avanzato in d3 (molto ben difeso da Alfiere, Donna e Torre) e per una migliore disposizione dei propri pezzi. Certamente il Bianco NON deve aprire la colonna 'e', altrimenti il Nero dilaga con Te2!. D'altra parte è proprio il Nero che minaccia fxe4, ottenendo lo stesso l'apertura della colonna 'e'. E' un peccato che il Bianco non abbia la possibilità di posizionare due propri pedoni in f4 ed e5, col che diminuirebbe di molto l'attività dell'Ag7 del Nero mentre aumenterebbe quella del proprio Ag2. Sono fuori discussione quindi mosse come 1. f4 o 1. exf5. E' inutile, per quanto giri e rigiri la posizione, viene sempre fuori che il fattore principale di cui deve occuparsi il Bianco è impedire l'apertura della colonna 'e' e l'unico modo immediatamente realizzabile è quello di incrementare la difesa del pedone e4, visto che questo pedone può solo rimanere nella sua casa. Quindi 1. f3. Certo il Nero potrebbe incrementare la pressione con 1..., Dd4, ma il Bianco disporrebbe del tentativo di proporre il cambio delle Donne con 2. Dc5.

La lezione del GM Schwartzman:  Non posso nascondere il mio disappunto per l'incredibilmente piccolo numero di persone che sono riuscite a trovare la soluzione di questo puzzle, pur non particolarmente complicato. Ma prima di andare ai dettagli della posizione, lasciatemi dire brevemente da dove proviene.
Il torneo National Open del 1997 è stato molto interessante. Solitamente si svolge a Las Vegas ed è una competizione molto piacevole da seguire, ma quell'anno la forza dei partecipanti superò ogni aspettativa: ben 31 Grandi Maestri in competizione a fronte di soli 4 premi. Il motivo principale di questo paradosso fu la presenza di più di 60 GM nel Torneo Open di New York, che si era appena concluso. Alcuni dei GM che vi si erano distinti, decisero di rimanere ancora un pò nei paraggi, e partecipare così al National Open, anche se con poche chances di vincere un premio...
La mia posizione era un pò diversa: già da tempo mi ero preparato per la competizione, ed avevo anche avuto l'opportunità di "esibirmi" in una piacevole simultanea poco prima del torneo (giocai contro 25 persone e pareggiai tre partite, vincendo tutte le altre). Comunque, il torneo non stava andando altrettanto bene, per me, dato che il mio gioco non era certo il migliore del mondo. Tuttavia ero riuscito a mettere insieme ben 3,5 punti nelle prime 4 partite.
Così arrivò, una Domenica mattina, il momento di svegliarmi dal dolce sonno: ero stato accoppiato per giocare contro il GM Yermolinsky, il Campione US, al 16° posto nel ranking mondiale. Avevo già giocato tre volte contro di lui, sempre col Bianco, e i miei risultati erano stati tutti differenti fra loro: una patta, una vittoria nell'Open US e una sconfitta nel US Masters. Avendo giocato così tante volte col Bianco, e in questa partita avevo ancora il Bianco, decisi di cambiare apertura, una scelta tecnica che qui non fu molto fortunata. La mia posizione al termine della fase di apertura difficilmente si sarebbe potuto dire appropriata al gioco del Bianco... Fortunatamente, un errore inatteso da parte del mio avversario mi aveva permesso di guadagnare il pedone h6, e raggiungere la posizione in questione.
Pur avendo un pedone in più, difficilmente si potrebbe sostenere che la posizione del Bianco è superiore. I pezzi del Nero sono disposti molto meglio dei miei, inclusi gli Alfieri. Ma la vera forza del Nero, è il pedone in d3! Ricordo ancora il modo in cui guardavo a questo pedone: il pedone che più di tutti ho desiderato catturare,  fra tutti quelli effettivamente poi catturati nelle mie partite!...
Comunque sia, questo è il pedone che assicura al Nero il vantaggio posizionale: soffoca la mia posizione, il mio gioco, e allo stesso tempo è praticamente intoccabile, a causa della forte difesa fornita dall'Ab5 e dalle Torre e Donna sulla colonna 'd'.
Tuttavia, pur in presenza di questo fattore a vantaggio del Nero, questi non ha un compito facile davanti a sè. La sua sola chance di riuscire a far sloggiare il mio Alfiere dalla casa di blocco d2 è quella di cercare di aprire la posizione un pò di più. Tuttavia qui l'apertura del gioco da parte del Nero ha i suoi rischi, e non richiede certo uno sforzo minore. Dopo tutto, se mai riuscissi a cambiare tutti i pezzi pesanti, le Torri e la Donna, le mie chances di vittoria potrebbero salire improvvisamente alle stelle. Questo perchè il mio Re potrebbe entrare facilmente in azione per il controllo del pedone d3, per non dire che potrebbe giocare per la sua cattura. E una volta sbarazzatomi del pedone d3 del Nero, nessuno potrebbe impedirmi di reclamare una facile vittoria...
Visto che sono coinvolti così tanti rischi, come mai allora il Nero, con la sua ultima mossa, si era deciso per l'avanzata di pedone f7-f5? Beh, la risposta in effetti è molto semplice: prima di tutto, il Nero non può ritardare di troppo questa spinta, dato che se mai potrò approfittare della chance di giocare f2-f4, allora bloccare l'Ag7 del Nero con e4-e5 diventerebbe una piacevole realtà. Secondariamente, il Nero sta riponendo le sue speranze nella capacità di evitare il cambio sfavorevole dei pezzi pesanti, grazie, ancora una volta, alla presenza del suo pedone in d3.
Ecco che si capisce allora qual'è l'idea del Nero: aprire la colonna 'e' , prenderne il controllo, e piantare in e2 una sua Torre, che diventerebbe estremamente potente. Se permettessi la realizzazione di questo piano del Nero, è ovvio che le mie chances di sopravvivenza si ridurrebbero al lumicino. A quel punto il cambio dei pezzi diventerebbe una necessità, dato che non potrei assolutamente sottostare alla pressione di una tale Torre in e2, una vera lama affilata e profonda! Per giunta, al momento del cambio sulla casa e2, vi prenderebbe posto il pedone del Nero, un pedone assolutamente molto più difficile da bloccare...
Questo allora dovrebbe aiutarvi a capire perchè ho scartato mosse come 1. f4 o 1. exf5 o altre che avrebbero permesso al Nero di catturare in e4 e successivamente premere con Dd7-d4 per forzare l'apertura della colonna 'e', seguita immediatamente dalla occupazione della casa e2 con una sua Torre. Però non ho ancora risolto il mio problema. Come posso mantenere chiusa la posizione senza perdere materiale? A un certo punto trovai la risposta giusta: non dovevo preoccuparmi dell'apertura della posizione in sè, ma del fatto che avvenisse nel momento a me più conveniente, non certo nel momento deciso dall'avversario... In altre parole,  1.f3 è la mossa giusta!

Una mossa molto semplice, ma anche molto efficace! E' il solo modo a mia disposizione per essere assolutamente certo che il Nero non potrà progettare, in nessun momento, di entrare nella mia posizione attraverso la breccia della colonna 'e' aperta. Certo devo stare attento anche all'apertura della colonna 'f', ma qui la situazione è totalmente differente... Nessun pedone del Nero si troverebbe a poter sfruttare l'apertura di questa colonna per creare un avamposto forte sulla mia 2ª traversa, e nessuna Torre del Nero si trova ancora ad occupare tale colonna. Il che significa  che potrò sempre disporre del tempo necessario a pareggiare il controllo di questa colonna... e che se mi sbarazzerò con un cambio delle Torri, il finale di Donna che ne risulterà si presenterà in una versione molto più favorevole, dato che la Donna del Nero avrà enormi difficoltà a impiantarsi in e2... La risposta di Yermolinsky alla mia 1.f3 non fu probabilmente la migliore. Egli decise di compensare la mancata apertura della colonna 'e' con l'ottenimento di una casa molto forte in e5, dove poter installare un bell' Alfiere dopo le mosse 1..., fxe4; 2.Txe4, Txe4; 4. fxe4, Ae5;

Certo la bellezza di questo Alfiere in e5 non è discutibile, tuttavia fui fortunatamente capace di metterne in discussione l'efficacia... Dopo tutto, il suo unico compito è quello di premere contro il mio pedone in g3, pedone che posso difendere più che bene! Infatti, fortunatamente, esiste un modo molto attivo per farlo: 5. Dc5!
A questo punto, finalmente, potei giudicare la mia posizione come molto buona. Le mie mosse seguenti furono molto semplici: dopo 5..., Dd6, decisi di evitare ancora per un pò il cambio delle Donne, e scegliere invece di trasferire la mia Donna in g5, attraverso e3. Solo dopo il tanto atteso cambio delle Torri sulla colonna 'f', eseguii finalmente il cambio delle Donne, con il Nero impossibilitato ad opporsi, per arrivare in un finale di soli Alfieri. Per colpa dello zeitnot il Nero commise un ulteriore errore, permettendomi di vincere la partita rapidamente.
Spero che questo puzzle difficile sia diventato molto più chiaro, dopo questa Lezione... e che abbiate compreso i motivi per i quali una mossa come 1. f3 può essere una mossa molto forte, se non addirittura l'unica a disposizione del Bianco.
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N.d.T.: La posizione iniziale è tratta dalla seguente partita (26.ma mossa)
Schwartzman, Gabriel - Yermolinsky, Alex (Kissimmee, 1997)
1.Nf3 Nf6 2.g3 g6 3.Bg2 Bg7 4.0-0 0-0 5.d3 d5 6.Nbd2 Nc6 7.e4 e5 8.c3 a5 9.a4 Re8 10.Re1 h6 11.Qc2 Be6 12.Rb1 Qd7 13.b4 axb4 14.cxb4 dxe4 15.dxe4 Nd4 16.Nxd4 exd4 17.a5 d3 18.Qd1 Ng4 19.h3 Ne5 20.Kh2 Nc4 21.Nxc4 Bxc4 22.Bd2 c6 23.Qc1 Bb5 24.Bxh6 Rad8 25.Bd2 f5 26.f3 fxe4 27.Rxe4 Rxe4 28.fxe4 Be5 29.Qc5 Qd6 30.Qe3 Rf8 31.Rf1 Rf6 32.Qg5 Rxf1 33.Bxf1 Kf7 34.h4 Qf6 35.Qxf6+ Kxf6 36.Kg2 Bd4 37.Kf3 b6 38.Be3 Bc3 39.axb6 Ba6 40.Bxd3  1-0