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La mia analisi: Il Nero ha un pedone in meno. Il Bianco ha due pedoni sul lato di Donna che possono diventare uniti, oltre che liberi, con una mossa come b4. Ha i due Alfieri superiori rispetto a quelli del Nero, anche se non stanno però puntando nella direzione giusta, verso l'ala di Re del Nero. L'Af5 del Nero è attaccabile dal Bianco con g4. Il Bianco ha solo l'Af3 indifeso, anzi anche il pedone c5 al momento l'ha attaccato da tre pezzi (Alfiere, DOnna e Torre), mentre lo difende solo con due. La presa del pedone c5 da parte del Nero dovrà essere valutata tatticamente, dato che al Bianco costerebbe un pedone. La Torre del Bianco occupa bene la colonna 'd' aperta, ma quella del Nero coopera con Alfiere e Donna all'attacco del pedone c5. Dal calcolo: 1..., Dxc5; 2. Axc5, Axc5+; 3. Dxc5, Txc5; 4. g4, Ac2; 5. Tc1, Tc4; 6. Ad1, Ad3 (o Ab3).

La lezione del GM Schwartzman: Chiedo molta attenzione verso questa lezione. Nel mostrare questa posizione e scrivere su di essa ho provato un senso di notevole difficoltà, perciò come minimo mi piacerebbe avere la soddisfazione di aver insegnato qualcosa attraverso gli errori miei e del mio avversario. Perciò, per favore, imparate bene da questa lezione!
La storia di questa partita è piuttosto semplice. Pochi anni fa stavo giocando a Orlando il Torneo Southern Open contro Greg Grant, un giocatore con ELO di 1999 punti. Non necessariamente mi sarebbe piaciuto fare patta, dato che non è certo "eccitante" pattare con un giocatore a me inferiore di circa 640 punti ELO. Dopo tutto, una vittoria mi avrebbe fatto guadagnare un solo punto ELO, mentre una sconfitta me ne avrebbe fatti perdere 15. Inoltre avevo i Bianchi e ciò, per qualche ragione, mi faceva sentire come se stessi "sprecando" il vantaggio di avere i Bianchi contro un giocatore che avrei potuto battere anche con i Neri.
La partita diventò subito eccitante in apertura, ma avevo messo tutto "sotto controllo". Sia come sia, terminata la fase eccitante della apertura, la posizione che avevo ottenuto era estremamente positiva.
Questa era la posizione una mossa prima di quella iniziale. E perchè mai non mi sarebbe dovuto piacere?. Avevo un pedone in più, due pedoni passati connessi ('b' e 'c') sull'ala di Donna, i miei Alfieri erano molto migliori di quelli del Nero e anche la Torre era molto più forte quella del Nero.
Certo, la mia posizione giustificava un certo livello di "confort" dalla mia parte. Comunque l'ho considerata molto più confortevole di quanto non lo fosse in realtà!. Semplicemente pensavo che avevo vinto completamente e questa euforia si era tradotta in una disattenzione assolutamente non scusabile. La mia mossa successiva fu il risultato, molto ovvio, di questo deleterio stato mentale: 1. Db6??
Come può un GM commettere un tale errore, vi chiederete?. La risposta è semplice: un GM è tale solo quando è concentrato. Quando non lo è, chi può mai sapere quale sia il suo reale valore? "Concentrazione" è proprio tutto tranne lo stato in cui mi trovavo a questo punto della partita.
E dire che avevo pensato che fosse una grande mossa!. Toglievo la Donna dalla diagonale a3-f8, pesantemente controllata dal Nero, e preparava la mossa che credevo sarebbe stata vincente: b2-b4. Una volta connessi i pedoni ero certo che il resto sarebbe stato solo una questione di tecnica. A dispetto della mia mancanza di concentrazione, ero preoccupato del fatto di aver posto la mia Donna sulla stessa diagonale del mio Re. Comunque, c'erano due cose (a parte la mia euforia) che mi facevano credere  di stare bene: c'era il mio Alfiere sulla diagonale e inoltre l'unica mossa che mi sembrava pericolosa, 1..., Txc5, non avrebbe funzionato.
Così, avevo fatto orgogliosamente la mia mossa. Immaginate il mio orrore quando, subito dopo aver fatto la mossa, mi sono reso conto di aver commesso una tale svista!. Ma se posso dire qualcosa di buono a mio favore, questo è il momento: a dispetto del fatto di essermi accorto dell'errore commesso, ho continuato a comportarmi come se non fosse successo assolutamente nulla. Facevo finta di essere sicuro come sempre e non lasciavo vedere al mio avversario alcuna ombra di dubbio sulla mia faccia. Questo non è esattamente facile da fare, ma dopo i lunghi anni di gioco a scacchi avevo imparato alcune lezioni sul modo di nascondere le emozioni, e ancora una volta si erano rilevate molto utili.
Mentre non mostravo nulla esteriormente, all'intero mondo, il mio cervello aveva cominciato a calcolare febbrilmente le conseguenze dell'errore commesso, e non provavo alcuna emozione o brivido. Una posizione che sarebbe stata completamente vinta cominciava a diventare molto più interessante di quanto avrei mai voluto. A causa del fatto che ero così sicuro della vittoria, trovai due o tre parole dure da rivolgere a me stesso, fra me e me.
Fortunatamente, il mio avversario non le sentì, neanche una. E così, invece di avvantaggiarsi della mia caduta di concentrazione, egli fece la cosa più impensabile, almeno per me: ABBANDONO' !? Egli aveva pensato alla sua posizione come completamente persa, allo stesso modo in cui io avevo pensato che fosse completamente vinta per me. E giocando contro un giocatore superiore di 640 punti ELO, e vedendo il mio atteggiamento "da vincitore", egli aveva perso ogni speranza! E perdendo la speranza, aveva anche perso un'ottima chance per rientrare in partita.
Ma qual'era questa ottima chance per il Nero?. La risposta sta nel fatto che ho già menzionato: il mio Re e la mia Donna stanno sulla stessa diagonale. Si, c'è un mio Alfiere nel mezzo, ma se il Nero se ne potesse sbarazzare, darebbe un forte colpo alla mia Donna. A causa di questo, avrebbe potuto affrontare anche il sacrificio della propria Donna. Questo è esattamente il motivo per cui la bellissima mossa del Nero sarebbe potuto essere: 1..., Dxc5!
No, non è una mossa facile da vedere, ma credetemi, anche un giocatore con 2000 punti ELO l'avrebbe potuto vedere. Ma perdere la speranza equivale a perdere la partita. Ad ogni modo, tutt l'idea del Nero sta nella risposta a 2. Axc5 con 2..., Axc5+ che dà scacco al Re bianco  e porta alla ricattura della Donna. Dopo la forzata 3. Dxc5, Txc5 però il Bianco sta ancora meglio, a causa del suo Alfiere più forte e della presenza del pedone passato



Dopo tutto, avrei potuto ancora vincere la partita. Oppure può essere che non avrei cambiato le Donne (anche le Donne) e lo stesso sarei stato ancora in posizione migliore del Nero. Ma il punto non è questo. Il punto è che avrei dovuto lavorare con difficoltà, veramente con molte difficoltà, quando assolutamente non ce ne sarebbe stato bisogno. Perciò, per favore, cercate di imparare dagli errori degli altri, perchè è molto più facile che cercare di imparare dai propri. Ricordate di mantenere la concentrazione anche quando state vincendo completamente. Ricordate di mantenervi calmi anche se avete fatto una grossa svista. E ricordate, solo perchè il vostro avversario vi sembra che stia vincendo, ciò non significa che egli lo farà veramente!

  1. Imparare dagli errori;
  2. Mantenere la concentrazione, anche se si sta vincendo facile;
  3. Mantenersi cami anche se si è commessa una svista;
  4. Anche se sembra che l'avversario stia vincendo, ciò non significa che lo farà veramente.