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La mia analisi: Il Bianco ha un pedone in più. Questo pedone in più, il pedone d4, è però isolato e debole. Anche il pedone g2 del Bianco è debole, e infatti il Nero minaccia di eliminarne la difesa più importante, il Ce3, con il sacrificio di qualità ... Txe3, con conseguente matto in g2. Il Ce3 è quindi indifendibile, senza tenere conto che in realtà il Nero sta attaccando, contemporaneamente, questo Cavallo e il pedone g2. Il Bianco non ha modo di difenderli entrambi, con la prossima mossa, se non con una mossa di contro attacco, come 1.f4, che potrebbe dargli il tempo necessario a difendere entrambi i punti in questione con la successiva 2.Dd2. Ma anche questa difesa risulterebbe inefficace, a causa di nuovo del sacrificio di "eliminazione di un difensore" 2..., Txe3. Risulta allora che 1.f4 non sarebbe stata una buona scelta, dato che avrebbe significato, praticamente, togliere al Ce3 quel poco di difesa che ha attualmente. D'altra parte, se non funziona alcun tentativo di difendere il solo Ce3, come può funzionare il tentativo di difenderlo insieme al pedone g2?. Una cosa è certa: la prossima mossa del Nero sarà Txe3, visto che il Ce3 è bloccato sulla difesa del pedone g2, con lo scopo appunto di realizzare un sacrificio di qualità per l'eliminazione del difensore del pedone g2. Il Bianco deve allora rassegnarsi alla perdita di un pezzo senza alcuna contropartita? E' evidente che ciò significherebbe la sconfitta immediata per il Bianco, la sua resa a partire da una posizione che in fondo lo vede con un pedone in più, con il Ce3 in fondo ben posizionato a difendere il matto in g2, i pezzi pesanti in buona difesa della prima traversa. Ma cosa mai potrà sfruttare il Bianco? Guardando meglio vediamo che il Nero ha una debolezza: l'Ac6 è inchiodabile sul Re e successivamente attaccabile dal pedone d4! . Ma come inchiodare l'Ac6? Con Tc1 o Dc1?
A prima vista dovrebbe essere migliore Tc1, dato che si porta in gioco la Ta1, che non sta facendo niente. Ma riesce il Bianco a difendersi dalla cattura Txe3? Certo. Con l'immediata risposta Txc6+ e se bxc6 allora Dc1, con attacco al pedone c6 e inchiodatura della Te3 sulla Donna nera.






La lezione del GM Schwartzman Una delle cose che più spaventa i giocatori di scacchi è il doversi difendere. Con poche eccezioni, ai giocatori piace attaccare, e ciò per una certa varietà di ragioni. Per alcuni, l'attacco ben si adatta al loro stile aggressivo, per altri è più una polizza assicurativa, dato che un errore in attacco raramente comporta l'immediata sconfitta, al contrario degli errori, anche lievi, mentre si è in difesa.
Doversi difendere implica anche che il nostro avversario ha l'iniziativa, la qualcosa di solito non ci rende molto felici. Generalmente è più facile porre delle domande, anzichè dover rispondere alle domande che ci vengono poste. Allo stesso modo, porre problemi e minacce è molto più facile di dover scoprire e prendersi cura di quelle poste dai nostri avversari.
In realtà, però, quasi nessun gioco è composto esclusivamente di attacco o di difesa. Proprio come nel football americano, entrambe le squadre si saranno trovate in attacco almeno una volta e, pur concentrate nell'attacco, avranno dovuto difendersi dalle minacce, anche minori, messe in campo dalla squadra avversaria. Come anche nel calcio, la difesa non significa che non si possa presentare una qualsiasi possibilità di afferrare l'iniziativa. Di fatto, è un' arte quella di rispondere alle minacce del tuo avversario con una difesa attiva, in altre parole, difendersi mentre si è in attacco. Proprio come in una intercettazione, è possibile cambiare il ritmo del gioco, e catturare la possibilità che l'avversario si trovi improvvisamente fuori guardia. E questo è proprio quello che è successo nella posizione rappresentata nel diagramma iniziale.
Come potete vedere, il Bianco ha un pedone in più, la qual cosa però, sfortunatamente, non ha molto peso. Il fatto è che il Nero è sviluppato molto meglio, con i suoi pezzi molto meglio posizionati. Le Torri sono impiegate al loro meglio, sulle colonne 'd' ed 'e', mentre la coppia Alfiere di Donna - Donna premono in modo impressionante sul lato di Re. Meanwhile, our rook have yet to see the daylight, and the queen has not budged yet. Our entire gratitude should go to our only developed piece, the knight, without which we would be pretty dead by now. The knight is the one defending the pawn on g2, and only real defender of the king, besides the pawns under siege that is.
Of course, in such a position, the first step entails finding our opponent's threat. Fortunately, it is not so hard to discover. The fact that he is trying to checkmate us on g2, should give a very useful hint. As much as we like our savior, the knight, black hates it. So, there is little doubt that he will try to get rid of it, even if that means sacrificing a rook's life. In other words, Re8-e3 is what black threatens to do, and this is the kind of threat that we definitely have to worry about.
This first step of finding the problem is quite important, but worthless without the second step: finding a solution. In this particular, case it looks like we have a few options for defending from he mate. The most easily seen moves are 1.g3, 1.Qg4, 1.Ng4, 1.d5, 1.f4. These are direct responses to black's threat, and quick calculations reveal some problems with all of them.
The trick in this position, is meeting black's threat with an aggressive action of our own. Just as black is trying to get rid of our knight, in order to mate us, we can long to eliminate black's bishop, the one causing the problems on our king side. Which is why 1.Rc1! is the right move.

Here is what white is trying to do: when black takes on e3 with 1...Re3, white replies with 2.Rc6 forcing 2...bc6. So we basically traded the knight for the bishop. Of course, we lost the rook in the process, but let's not forget that black's rook is also en prise, and there is no reason why we couldn't take it, right?
Actually, wrong! Taking the rook would be a mistake, because it would allow black to win two pawns by taking on e3 with check and then capturing on d4 as well. Rubinstein's real idea was to play 3.Qc1! in this position.

And this shows what is so great about white's entire plan. He takes advantage of two characteristics of the black position: the fact that the rook and queen are on the same diagonal, and the weakness of the black king, which we of course accentuated with the sacrifice on c6.
Our last move also takes the steam out of black's attack. Our threat is to simply recapture the rook, and achieve a winning endgame with a pawn up. Lasker's attempt to recuperate the pawn with 3...Rd4 proved a failure, because after 4.fe3 black suddenly finds himself with a rook and two pawns threatened at the same time: c6 and f7!
Deciding that the f7 pawn is more important, black played 4...Rd7, and after 5.Qc6 it is quite clear that not only does white have a very good grip on the initiative, but black will have a very tedious defense ahead of him, one that did not prove sufficient against Rubinstein's precise play.
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N.d.T. : La posizione iniziale è tratta dalla seguente partita (16.ma mossa):
Rubinstein, Akiba - Lasker, Emanuel -- St Petersburg, 1909
1.d4 d5 2.Nf3 Nf6 3.c4 e6 4.Bg5 c5 5.cxd5 exd5 6.Nc3 cxd4 7.Nxd4 Nc6 8.e3 Be7 9.Bb5 Bd7 10.Bxf6 Bxf6 11.Nxd5 Bxd4 12.exd4 Qg5 13.Bxc6 Bxc6 14.Ne3 0-0-0 15.0-0 Rhe8 16.Rc1 Rxe3 17.Rxc6+ bxc6 18.Qc1 Rxd4 19.fxe3 Rd7 20.Qxc6+ Kd8 21.Rf4 f5 22.Qc5 Qe7 23.Qxe7+ Kxe7 24.Rxf5 Rd1+ 25.Kf2 Rd2+ 26.Kf3 Rxb2 27.Ra5 Rb7 28.Ra6 Kf8 29.e4 Rc7 30.h4 Kf7 31.g4 Kf8 32.Kf4 Ke7 33.h5 h6 34.Kf5 Kf7 35.e5 Rb7 36.Rd6 Ke7 37.Ra6 Kf7 38.Rd6 Kf8 39.Rc6 Kf7 40.a3  1-0