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La mia analisi: Il materiale è pari. Il Nero ha vantaggio di spazio al centro, dove ha impiantato il "formidabile duo", mentre il Bianco si è sviluppato solo entro la propria 3ª traversa. Il Bianco può solo dire di "controllare" da lontano il centro avversario, attaccando e5 in tre, difeso altrettanto. Strategicamente però le due Torri del Bianco già sono raddoppiate sull'unica colonna aperta, difesa dal solo Ac6. Inoltre ha costituito una formidabile "batteria" di Alfiere e Donna sulla grande diagonale a1-h8. Il Bianco deve reagire al centro, dove il Nero va bene che non può spingere e4 ma può spingere d4, chiudendo la grande diagonale. Mossa candidata: 1. d4, con 1..., e4; 2. Ce5.

La lezione del GM Schwartzman:  In questa lezione vorrei parlare della strategia che sta dietro quella che è stata storicamente una delle mie aperture preferite: la Reti. Vorrei parlarvi un pò anche della sua storia. Fondamentalmente, la Teoria delle Aperture si è evoluta nei pochi, ultimi secoli trascorsi. Che cos'è la Teoria? In pratica è la raccolta delle partite giocate nel passato, partite dalle quali sono nate strade ben percorse, che oggi vengono chiamate "linee principali".
Bene, a parte queste linee principali, i principi e le idee generali sono un altro componente molto importante della vasta conoscenza di base che chiamiamo Teoria. Tali principi includono lo sviluppo dei pezzi, l'arrocco ed altre simili idee che i bambini hanno compreso forse i primi giorni che hanno imparato il gioco degli scacchi. Bene, uno di tali principi, nei giorni nostri, è quello del controllo del centro con i propri pedoni. E' stata un'idea ampiamente accettata che questo è un principio senza il quale non è praticamente realizzabile un'apertura di successo. Per questa ragione 1.d4 e 1.e4 sono state forse le prime, inevitabili mosse. In questo modo i pedoni reclamano immediatamente un ruolo al centro della scacchiera e iniziano una lunga battaglia per la supremazia in quest'area.
Bene, nel bel mezzo di tutto ciò arrivò il GM Reti, un giocatore molto forte che vedeva semplicemente le cose diversamente. Mentre egli ammetteva che il centro fosse estremamente importante, egli divergeva sul punto relativo ai pezzi che dovevano controllarlo. Invece dei pedoni, Reti sosteneva che avrebbero dovuto essere i pezzi leggeri, come i Cavalli e gli Alfieri a sostenere questo ruolo. E' stata quest'idea che ha fatto di Reti uno dei primi giocatori "iper-moderni" e ha chiamato le sue cosiddette aperture "laterali" come aperture "iper-moderne".
Nella corrente posizione potete appunto osservare un tipico esempio dell'"Apertura Reti". Notate la caratteristica principale di questa posizione?. Il Nero ha il pieno controllo del centro, con i pedoni e5 e d5 che vi si sono piazzati confortevolmente. Comunque, dovreste però notare pure quanti dei pezzi del Bianco sono già "puntati" contro questi due pedoni. C'è la "batteria" Donna-Alfiere che insieme al Cf3 stanno bersagliando il pedone e5, e c'è il Ce3 che, insieme all'Ag2, in qualche modo "di nascosto", stanno puntando verso il pedone d5. In altre parole, ad eccezione delle Torri, tutti i pezzi del Bianco stanno, in un modo o nell'altro, prendendo di mira il centro dei pedoni neri. Assolutamente un concetto di Reti!
Il fatto è, naturalmente, che arrivare in questa posizione non è stato facile. Ha richiesto molto lavoro da parte del Bianco e un certo numero di "manovre" che nel frattempo sono diventate manovre standard per l'Apertura Reti. Queste manovre sono state:

  1. Il fianchetto di entrambi gli Alfieri in b2 e g2;
  2. Il cambio del pedone 'c' in d5;
  3. Il viaggio della Ta1-c1-c2, permettendo alla Donna di andare in a1 e il raddoppio delle Torri sulla colonna 'c';
  4. Il Cb1 per arrivare in e3 ha compiuto un viaggio lunghetto.

Tutte queste manovre sono state pensate con un unico obiettivo in mente: controllare il centro. La domanda successiva, reale, è: tutto ciò per che cosa?. Perchè adoperarsi con tanti sforzi per schierare i pezzi in questo modo?. Dopo tutto il Nero è stato capace di raggiungere la posizione con uno schieramento tale da offrire ai propri pedoni centrali d5 ed e5 un supporto più che sufficiente per sopravvivere all'attaco del Bianco. E non solo questo, ma dobbiamo concordare sul fatto che se guardiamo ai pezzi del Nero, vediamo uno schieramento "più naturale". Gli Alfieri sono nelle loro posizioni naturali, lo stesso i Cavalli e la Dd7 e la Te8, sono difficili da immaginare in posizioni migliori, in case migliori. Inoltre, ancora, il principio seguito dal Bianco, "NON TOCCARE IL CENTRO CON I PROPRI PEDONI", ha permesso al Nero di guadagnare un maggiore considerevole spazio, qualcosa che salta subito alla vostra attenzione dal primo momento che avete dato un'occhiata alla posizione. Perciò nell'insieme, sembra difficile comprendere che cosa il piano del Bianco ha permesso di realizzare.
Come succede spesso però, non sono stato completamente accurato quando ho presentato le idee di questa apertura per il Bianco. Ho enfatizzato il concetto di non occupazione del centro con i pedoni, ma ho dimenticato di menzionare un dettaglio: questo concetto si applica solo all'inizio della partita. Infatti, una volta che ogni cosa è in posizione, non solo questo concetto deve sparire dalla vostra mente, ma al contrario diventa un'ottima idea quella di gettare nella battaglia i propri pedoni centrali. E questo infatti è stato quello che Reti ha cercato di progettare, e solo ora si sente sufficientemente "confortevole" da realizzarlo con la mossa: 1.d4!
In modo meraviglioso il Bianco ha scelto il tempo giusto per iniziare l'avanzata dei propri pedoni!. Il Bianco porta all'assalto l'ultima sua risorsa disponibile contro il pedone e5 e, a causa del maggior numero di attaccanti, forza il Nero a prendere una decisione. Prendere in d4 è una cosa che non gli piace proprio fare. Si aprirebbe la diagonale a1-h8 e il Nero non riuscirebbe neanche minimamente a contrastare la potenza del Bianco su questa diagonale. Per giunta, il pedone d5 diventerebbe isolato e quindi un bersaglio facilissimo per l'attacco che seguirebbe di sicuro. Finalmente, la casa d4 diventerebbe una postazione meravigliosa per il Cavallo bianco e se c'è un pezzo nero che sarebbe specialmente infelice di ciò, questo sarebbe l'Ac6.
Per tutte queste ragioni, il Nero è praticamente forzato alla 1..., e4 una mossa che sembra molto buona, a prima vista. Il pedone "trangugia" ancora più spazio al centro, attacca il Cf3 nella sua confortevole posizione e blocca l'Ag2 in un modo che nessun Alfiere mai vorrebbe subire.
C'è un solo problema con tutto ciò: la casa e5!. Solo perchè il pedone ha sloggiato da questa casa, ciò non significa che il Nero sia riuscito a liberarsi completamente  dall'amo!. No, in realtà significa che il Cf3 puà prendere il suo posto con 2. Ce5. Non solo questa è una casa meravigliosa per il Cavallo, ma a causa della configurazione dei pezzi del Nero, questi è in realtà forzato a prenderlo, a catturarlo. Ed è sempre la configurazione dei propri pezzi che forza il Nero a catturare il Ce5 con l'Ad6, uno dei pezzi che il Nero avrebbe avuto piacere a mantenere definitivamente in quella posizione. Da qui in poi le cose diventano sempre più difficili per il Nero. Dopo 2..., Axe5; 3.dxe5 il Cf6 improvvisamente si trova a dover sloggiare. Ed egli non ha una buona casa dove andare, perchè la casa più naturale, la casa g4, lo metterebbe in condizione di subire una inchiodatura molto pericolosa con Ah3. Così sceglie la casa h7 come unica casa sicura: 3..., Ch7 .
Adesso potete vedere voi stessi di quanto sia cambiata la posizione rispetto a quella iniziale!. E' il Bianco adesso a godere del vantaggio di spazio e dovete ammettere che, improvvisamente, i pezzi del Bianco sembrano incredibilmente "impressionanti" nelle posizioni che occupano e nell'armoniosa coordinazione che mostrano di possedere. Ci sono solo una o due cose da aggiungere, di cui curarsi:



  1. La solidificazione del pedone e5;
  2. L'eliminazione del pedone nero e4, una spina negli occhi!!

Fortunatamente per il Bianco una mossa riesce ad occuparsi di entrambe le cose: 4. f4!. Questa mossa dà al Nero delle scelte che voi non vorreste avere mai, dato che entrambe non sono buone...Se permette al pedone f4 di rimanere nella sua posizione, improvvisamente entrambi i Cavalli in g6 ed h7 risulteranno tagliati fuori dal resto della scacchiera. E come se ciò non fosse già abbastanza cattivo per il Nero, adesso è il Bianco a minacciare alcune serie avanzate pedonali sul lato di Re con i pedoni 'e ed 'f' ed anche l'apertura della diagonale a1-h8, liberando i "due mostri in attesa...". Tutte queste minacce convincono il Nero a prendere l'altra strada, la cattura en passant con 4..., exf3. La situazione rimane triste per il Nero perchè dopo la ricattura del Bianco con 5. exf3 questi ha realizzato i propri obiettivi.
Ricordate quegli orgogliosi pedoni centrali del Nero in d5 - e5 che erano gli indiscutibili eroi del centro? Bene, uno dei due non solo è sparito, ma è stato letteralmente sostituito da quello di controparte bianca. E l'altro pedone è sì ancora in d5, ma tutto il suo orgoglio è sparito ed ora è semplicemente un pedone debole che non potrà avere mai il supporto di un Cavallo in f6. Più rapidamente adesso il Bianco fa la mossa f3-f4, più ferma e salda sarà la sua presa sulla posizione. Il Bianco godrà di una struttura pedonale meravigliosa, di una completa superiorità al centro ed i pezzi che sembrano essere nelle giuste posizioni, da dove fanno le cose giuste che devono fare.
E' esattamente questo il tipo di improvvisa metamorfosi che rende l'Apertura Reti un'arma pericolosa nelle mani di abili maestri. Giocando con il Nero contro questa Apertura Reti non potete rilassarvi un secondo, nè potete pensare che solo perchè la vostra posizione sembra buona, state facendo bene. Sono mosse come la spinta d4 che abbiamo visto qui che diventano l'incubo dei giocatori, e guardarsi da questo titpo di mosse è assolutamente necessario per la sopravvivenza!
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N.d.T.: La posizione iniziale è tratta dalla seguente partita (17.ma mossa):
Reti, Richard - Yates, Frederick (New York, 1924)
1.Nf3 d5 2.c4 e6 3.g3 Nf6 4.Bg2 Bd6 5.b3 0-0 6.0-0 Re8 7.Bb2 Nbd7 8.d3 c6 9.Nbd2 e5 10.cxd5 cxd5 11.Rc1 Nf8 12.Rc2 Bd7 13.Qa1 Ng6 14.Rfc1 Bc6 15.Nf1 Qd7 16.Ne3 h6 17.d4 e4 18.Ne5 Bxe5 19.dxe5 Nh7 20.f4 exf3 21.exf3 Ng5 22.f4 Nh3+ 23.Kh1 d4 24.Bxd4 Rad8 25.Rxc6 bxc6 26.Bxc6 Nf2+ 27.Kg2 Qxd4 28.Qxd4 Rxd4 29.Bxe8 Ne4 30.e6 Rd2+ 31.Kf3 1-0