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La mia analisi: Il materiale è pari. Il Nero ha in d5 un pedone debole ed isolato, in questo momento però difeso da ben tre pezzi. Il Bianco non vi sta premendo troppo, tranne il fatto che lo sta controllando con e3, Cf3 e Ae5. Il Nero può tentare di liberarsi di questa debolezza avanzando in d4 ma, appunto, in questo momento la casa d4 è sotto il controllo del Bianco. I due Re sono entrambi al sicuro e però è maggiore la pressione del Bianco, sopratutto con la coppia degli Alfieri attivi. A confronto gli Alfieri del Nero sono abbastanza passivi. I Cavalli sono pari, e anche le Torri, simmetricamente disposte, due delle quali già occupano l'unica colonna aperta 'c'. Il Nero sembra godere di maggiore spazio sia al centro che sull'ala di Donna, mentre il Bianco sull'ala di Re. Con Cg5 il Bianco incrementa l'attacco sull'arrocco del Nero, portando già due pezzi contro il pedone h7 e può progettare l'entrata della Donna tramite la bella diagonale d1-h5. Il Cf6 è un pezzo troppo importante per la difesa dell'arrocco, il Nero non deve lasciarselo cambiare, al massimo progettare di sostituirlo con il Cc5, dopo che l'Alfiere nero del Bianco è stato cambiato. Perciò viene in mente 1..., Ccd7; 2.Ad4, Ac5; 3.Axc5, Cxc5; oppure 1..., Cce4, che però ha il difetto di non fare nulla per far sloggiare l'Ae5 del Bianco. Quest'ultimo è un Alfiere particolarmente potente, così ben piazzato a ridosso del Cf6.

La lezione del GM Schwartzman: Ho speso molte delle mie lezioni per parlare di alcune cose avanzate, come IL PIANO, la comprensione POSIZIONALE, il DISPIEGAMENTO DEI PEZZI, e così via. Ma vorrei di nuovo enfatizzare quello che forse è il fattore più importante di tutti: "FARE ATTENZIONE".
 Ma ecco la storia di questa partita. Immaginate questa posizione proprio una mossa prima, con l'Alfiere bianco ancora in e2. Si era ancora alla 14ª mossa e con i pezzi bianchi, Petrosian, uno dei migliori giocatori posizionali al mondo, stava certamente pensando a come migliorare la propria posizione. Dopo tutto, era già una posizione interessante.




  • Il Nero ha un pedone isolato in d5, ma in compenso può contare sul maggiore spazio (sia al centro che sull'ala di Donna), pezzi ben posizionati ed anche un certo livello di iniziativa;
  • Il Bianco ha alcune cose che lo fanno sentire anche meglio del Nero:
    1. L'Ae5 è assolutamente magnifico!;
    2. I Cavalli si trovano in case abbastanza buone;
    3. La Torre in c1 non potrebbe essere in una posizione migliore.

Come avete notato, però, non ho menzionato alcuni degli altri pezzi, come l'Ae2, la Donna in d1 e la Torre in f1. No, questi pezzi non si trovano assolutamente nelle case migliori, e non è facile vedere cosa fare per loro. Ovviamente, la sola casa buona per la Tf1 sarebbe la casa d1. Sfortunatamente, negli scacchi è proibito porre due pezzi nella stessa casa, perciò la Donna bianca dovrà andare a fare un'escursione, dovrà sloggiare. Ma per andare dove? In c2 si ritroverebbe nella linea di fuoco della Torre nera, in d2 sarebbe un facile bersaglio per un Cavallo nero in e4 e in d4 sarebbe definitivamente in assoluto pericolo, con così troppi pezzi del Nero tutti intorno. Questo succede per i problemi di spazio e per il fatto che gli attivi pezzi del Nero fanno sentire la loro influenza. Semplicemente, non ci sono abbastanza buone case in cui la Donna bianca può andare...
Dopo aver pensato e ripensato, il Bianco continua con quella che sembra essere l'idea migliore:
1. Ad3.  
Ed ecco quello che deve aver pensato Petrosian: l'Ae2 non sta facendo granchè. Al contrario, sta occupando la casa che forse sarebbe la migliore per la Donna che, una volta portatasi in e2, potrebbe permettere lo sviluppo della Tf1 in d1. Perciò, perchè tenere l'Alfiere in e2? Se c'è un buon posto per l'Alfiere, questo si trova certamente sulla diagonale b1-h7, una delle poche e buone diagonali aperte. Perciò muovere l'Alfiere in d3 sembra chiaramente una buona idea. Successivamente l'Alfiere potrebbe saltare in b1 e, improvvisamente, ci sarebbero due meravigliosi Alfieri del Bianco di cui parlare, e dopo Dd1-e2 e Tf1-d1, la vita diventerebbe veramente facile per il Bianco. Può il Nero opporsi a questa idea del Bianco? Ovviamente lo potrebbe fare catturando subito l'Ae3 con il Cc5. Ma allora, direte voi, come diavolo avrà pensato di continuare il Bianco, dopo la cattura dell'Ad3 con il Cc5? Come può dare via così "allegramente" la coppia degli Alfieri, proprio come sembra che stia facendo, senza combattere? Quello che Petrosian deve aver continuato a pensare è che il Cc5 è molto più forte dell'Ae2. Perciò metto il Nero di fronte ad una scelta: o permette che l'Alfiere bianco diventi veramente potente, o altrimenti da via il suo Cavallo migliore. In entrambi i casi, il Bianco avrà guadagnato un pò più di spazio, e un percorso chiaro attraverso cui svilupare la Dd1 e la Tf1. Dopo, alla fine, la pressione sul pedone isolato del Nero potrà cominciare.
A questo punto, lasciatemi dire che non posso assolutamente criticare il pensiero strategico ora descritto, in nessun modo. Infatti, è un meraviglioso esempio di come pensa un Grande Maestro nel momento in cui deve risolvere un problema, in questo caso quello di terminare lo sviluppo di tutti i propri pezzi. Se c'è una critica che posso fare, essa riguarda la "unilateralità di pensiero" esibita dal Bianco. Egli era così ossessionato dal problema posizionale che s'era trovato per le mani, e del come risolverlo, e quindi con il dilemma del cambio di un Alfiere per un Cavallo, che dimenticò di assicurarsi che ogni cosa fosse al suo posto giusto dal punto di vista "tattico"! Specialmente quando c'era qualcosa nella posizione che avrebbe dovuto attirare tutta la sua attenzione: e cioè che dopo Cxd3 e Dxd3 la Donna si sarebbe trovata sulla stessa diagonale della Tf1, e col Nero che ha ancora il suo Alfiere delle case bianche.Ciò potrebbe suonare come "insignificante". Una Donna e una Torre sulla stessa diagonale? E che problema c'è? Bene, un buon giocatore prende sempre nota di queste "piccolezze", e le tiene bene a mente nel ponderare la prossima mossa. Perchè? Perchè è il solo modo di evitare il disastro che avverrà dopo la mossa del Bianco. Beh, neanche a dirlo, se Petrosian se ne era dimenticato, Spassky certamente non fece altrettanto. Egli rapidamente replicò con 1..., d4!
La mossa ha un suo unico scopo: aprire la diagonale a2-g8 per quello che adesso appare essere un terribile Alfiere, l'Ae6. Improvvisamente, solo dopo una mossa, l'Ae6 diventa così forte come deve esserlo un Alfiere, e ancora più importante è il fatto che punti direttamente su c4, la casa più importante, adesso. Un altro vantaggio della mossa del Nero è che lascia il Bianco senza alcuna buona scelta. Non prendere il pedone porterebbe al disastro dopo d4xe3, perchè questa volta sarebbe la Donna nera a diventare incredibilmente potente, a minacciare lo stesso Ad3. E va bene, allora il Bianco è costretto a prendere il pedone d4, ma almeno lo può fare in tre modi diversi! Sfortunatamente, sono tutti cattivi.
Perchè non importa come lo prenderà, diciamo con 2.Axd4, sarà colpito sempre dalla stessa "mazzata" con: 2..., Cxd3; 3.Dxd3, Ac4.
In tre mosse esatte la Donna bianca adesso riesce a vedere perchè la casa d3 non è la casa migliore per lei, almeno non con ancora la Torre in f1. Volente i nolente, deve muovere, dopo di che il Nero guadagna la qualità. Certo il Nero ha ancora un pedone in più, per compenso, ma non è certamente abbastanza. Fu abbastanza per continuare a lottare con le unghie e con i denti, ma con gioco accurato fu Spassky a portare la partita verso la propria vittoria.
Ancora una volta, spero che questo esempio vi abbia fatto capire perchè non è così importante quanto approfonditamente possiate pensare in partita, quanto essere sempre attenti anche alle piccole cose, ai piccoli "trucchi" che vi possono costare materiale. Mi piace fare un confronto con il calcio. Mentre un gioco "manovrato" è come macinare gioco posizionale, un passaggio in profondità è come una combinazione tattica. Nel tentativo di bloccare il gioco manovrato, o migliorare l'aspetto posizionale, il Bianco aveva dimenticato di proteggersi contro gli improvvisi lanci in profondità.
Il risultato: perse 1-0 per colpa di un passaggio lungo al centro.
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N.d.T.: La posizione iniziale è tratta dalla seguente partita (14. ma mossa)
Petrosian, Tigran V - Spassky, Boris V (Mosaca 1969)
1.c4 e6 2.d4 d5 3.Nc3 Be7 4.Nf3 Nf6 5.Bf4 c5 6.dxc5 Na6 7.e3 Nxc5 8.cxd5 exd5 9.Be2 0-0 10.0-0 Be6 11.Be5 Rc8 12.Rc1 a6 13.h3 b5 14.Bd3 d4 15.Bxd4 Nxd3 16.Qxd3 Bc4 17.Qb1 Bxf1 18.Rxf1 Nd5 19.Ne2 Bf6 20.Rd1 Qc7 21.Bxf6 Nxf6 22.Nfd4 Qe5 23.Qd3 Rfd8 24.a4 bxa4 25.Ra1 Ne4 26.Qxa6 Ra8 27.Qd3 Re8 28.Nf4 g6 29.Qa3 Qf6 30.Nd3 Rec8 31.Rd1 Rc4 32.b4 Rac8 33.b5 Rc3 34.Qa1 Rxd3 35.Rxd3 Qxf2+ 36.Kh2 Qg3+ 37.Kg1 Qf2+ 38.Kh2 Qg3+ 39.Kg1 Nf2 40.Nc6 Nxh3+ 41.Kh1 Nf2+ 42.Kg1 Nxd3 43.Ne7+ Kf8 44.Nxc8 Qxe3+ 0-1