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La mia analisi: Il Bianco ha un pedone in più, ma il suo vantaggio più importante è posizionale. I suoi due pezzi sono molto più attivi contro il Re avversario, che ha l'unica casa a disposizione in f6. Questa casa di fuga per giunta il Bianco la può subito controllare con 1. Cd5, minacciando praticamente il matto con la successiva 2. Te7#. Solo che il Nero potrà difendersi cedendo la qualità con 1..., Txd5 e se 2. exd5+, Rf6 e va bene che il Bianco rimane con la Torre contro l'Alfiere, ma questi sarà un Alfiere molto forte, con tutti i pedoni del Bianco che saranno suoi obiettivi di attacco, a cominciare dal pedone c4. Se guardiamo meglio però osserviamo che il Bianco ha un altro tipo di vantaggio: la posizione abbastanza ristretta e indifesa in cui si trova l'Ab1 del Nero, che in questo momento ha solo a2 come casa di fuga. Allora 1. Ta7 potrebbe togliergli questa casa di fuga (contemporaneamente la Torre mantiene il controllo della settima traversa) e minacciare Ta1. La Torre del Nero non potrà intervenire in difesa dell'Alfiere deviando dalla colonna d, dato che altrimenti il Bianco realizza la stessa minaccia di matto vista prima con Cd5. Perciò potrà provare solo con 1..., Td2 ed in effetti avrà trovato una buona difesa, dato che il Bianco sembra non avere più mosse che migliorino la posizione dei propri pezzi.


Forse è meglio attaccare subito l'Ab1 con 1. Tb7, Aa2. L'Alfiere nero viene costretto a rimanere sempre in posizione indifesa, però il Bianco non guadagna gran chè con la discesa in seconda traversa con la propria Torre, nè subito nè dopo un'intermedia come 2. Ta7. Non rimane che tornare indietro alla 1. Cd5; se 1..., Txd5; 2. exd5+, Rf6; 3. Td7! e il Nero perde il pedone d6. Il Bianco vince quindi facilmente. Ma un momento: e se il Nero sfrutta la posizione bloccata del proprio Re (dopo 1. Cd5) per imporre lo stallo dopo il sacrificio di entrambi i suoi pezzi? Certo! Con 1..., Txf3+!; 2. Rxf3, Axe4+; 3. Rxe4 e il Nero patta per stallo. Ma allora? Ecco che viene in aiuto parte dell'analisi precedente: bisogna iniziare con la 1. Tb7 (che in questo caso, paradossalmente assume il ruolo di "mossa intermedia") per deviare al Nero l'Alfiere dalla diagonale b1-h7, in modo cioè che non possa più catturare in e4. Conclusione: il Bianco vince con 1. Tb7, Aa2; 2. Cd5!, Txd5; 3. cxd5+, Rf6; 4. Td7. Se 2..., Txf3+; 3. Rxf3, Axc4; 4. Te7 matto.

La lezione del GM Schwartzman : 

Questa partita fu giocata dal leggendario Campione del Mondo Emanuel Lasker, ed è sorprendente quanto possa sembrare semplice se confrontata con le complicazioni, abbastanza interessanti, che invece porta con se. Ma dove si trovano queste interessanti "complicazioni"? Bene, le vedremo in un attimo!


La posizione sembra semplice in virtù del fatto che sulla scacchiera sono rimasti ben pochi pezzi. La risposta alla questione su chi dei due abbia le migliori chances è presto data: il Bianco, grazie al pedone extra di vantaggio. Ad un'occhiata più profonda, per giunta troviamo che questa non è la sola ragione per cui la posizione del Bianco è migliore. Egli ha anche il Re meglio posizionato, ed una Torre certamente più attiva. Per quanto riguarda il Cavallo, non sembra molto impressionante nella sua attuale posizione in e3, e tuttavia osservate come abbia a sua disposizione le due fantastiche case in d5 ed f5, che può raggiungere in un solo balzo!  Wow, guardate quanto è migliorata la sua posizione da queste due case! 


Perchè il Cavallo non dovrebbe cercare subito di occupare una di queste due case? La questione è: su quale delle due case? Dove sarà meglio che muova? Su d5 od f5? Certo il pedone d6 del Nero è debole, e risulta un obiettivo attaccabile, perciò  può essere che la casa giusta su cui saltare con il Cavallo sia f5! Ma avete dato un'occhiata alla posizione del Re del Nero? Avete notato che ha in f6 la sua unica casa di fuga? Ed avete anche forse notato che la casa f6 si trova ad essere controllata dal Cavallo in d5?  Oh, e c'è bisogno che menzioni pure il fatto che lo stesso Cavallo in d5 controllerebbe la casa e7, che diventerebbe una "casa focale di matto" per la Torre del Bianco?
Bene, senz' altro 1. Cd5 deve essere la mossa giusta!



Tutto quanto detto fin qui è vero. Tuttavia, potrebbe essere "troppo bello per essere vero"! Vedete, esiste dell'ironia nel fatto che per raggiungere una posizione di matto avrete sempre bisogno di controllare tutte le case di fuga del Re avversario. L'ironia sta nel fatto che questo pre-requisito si applica in situazioni che si possono sì concludere nel "matto", ma che paradossalmente hanno inizialmente tutte le caratteristiche di uno "stallo"! Ecco perchè, dopo ogni mossa con cui pensate di preparare il matto, dovreste sempre assicurarvi di non mettere in stallo il Re avversario! Certo una delle migliori lezioni sull'argomento, per i principianti, è la procedura di matto con R + D contro R. Ma mentre in quel caso l'avversario è solo con il proprio Re, nella attuale posizione in studio il Re del Nero è in compagnia di un Alfiere e di una Torre! Come potrà realizzarsi, allora, la condizione di stallo?
Bene, la lezione che dovrete ricordare è che se l'avversario ha altri pezzi oltre al Re, dovrete sempre assicurarvi che non possano sparire dalla scacchiera! So per esperienza che è certamente più facile sbarazzarsi dei propri pezzi, che non cercare di catturare anche uno solo dei pezzi dell'avversario. Nella nostra posizione, il Bianco farebbe certamente molto bene a porsi la questione. Alla fine si accorgerebbe del modo elegante a disposizione del Nero per realizzare un "auto-stallo":  1..., Txf3+! 2.Rxf3, Axe4+!; 3. Rxe4.



Un risultato niente affatto buono, per il Bianco, vista la posizione di partenza.
Questo significa che abbiamo perso il nostro tempo, quando abbiamo valutato la possibilità di Cd5? Niente affatto! In realtà, quando abbiamo analizzato quella linea di gioco, sono venute fuori alcune considerazioni estremamente importanti. In particolare, che la mossa Cd5 metterebbe subito fine alla partita, con la vittoria del Bianco, se il Nero non avesse a disposizione tutta quella spaventosa serie di auto-sacrifici per il raggiungimento di una posizione di auto-stallo! Allora quello che dobbiamo fare sarà semplicemente trovare il modo, per il Bianco, di evitare proprio i sacrifici a disposizione del Nero! Come? Interponendo una mossa "calma" come: 1. Tb7!



Ovviamente la minaccia è sull'Alfiere in b1, che non può essere difeso, e che può solo fuggire in a2 con: 1..., Aa2;
Ma per quale diavolo di motivo dovremmo voler far spostare l'Alfiere avversario in una casa da cui può subito minacciare il nostro pedone c4? Beh, semplicemente per il fatto che a noi sta molto più a cuore il pedone e4, rispetto al pedone in c4! E il motivo diventa chiaro dopo la risposta del Bianco con 2. Cd5



Ancora una volta, la minaccia di matto in e7 è semplicemente schiacciante. E ancora una volta, il Nero può sacrificare la sua Torre in f3, se lo desidera. Con quale differenza, però, adesso? Con la differenza che adesso il Nero non ha più la possibilità di sacrificare il proprio Alfiere in e4. E se questo Alfiere adesso è costretto a rimanere sulla scacchiera, semplicemente non potrà più configurarsi la posizione di stallo per il Re del Nero.
Il risultato "netto"? La vittoria per il Bianco, naturalmente!
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N.d.T.: La posizione iniziale è tratta dalla seguente partita (.ma mossa)