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La mia analisi: Il Nero ha un pedone in più, il Bianco i due Alfieri. E' chiaro che per il pedone in più il Nero ha sacrificato lo sviluppo: il Cg5 è l'unico pezzo che difende il Re e per giunta è già attaccato in due dal Bianco. Questi attacca il Re nero sulla colonna 'h', dove il pedone h7 è difeso debolmente dal Cavallo e dal Re. Allo stesso modo è debole f7, anch'esso difeso solo dal Cavallo e dal Re. Non solo attualmente il Cg5 è attaccato in due, ma potrebbe anche essere attaccato da f2-f4. Siccome il Cg5 è attaccato, o lo difendo con h7-h6 o elimino l'attaccante sacrificando la qualità con Txe6. Quest'ultima credo sia migliore, dato che al costo della qualità (rimanendo sempre con un pedone in più) ottengo un pedone debole del Bianco in e3, il Cg5 che non è più attaccabile con f2-f4, il fatto che dopo fxe3, con De7 incremento lo sviluppo con guadagno di tempo sul pedone debole e3. Perciò: 1..., Txe3; 2. fxe3, De7; 3. Te1, Af5;

La lezione del GM Schwartzman: Una delle prime cose che impariamo sugli scacchi è quanto importante sia il materiale. Impariamo il valore di ogni pezzo particolare, perchè è sbagliato cambiare un Alfiere per un pedone, per non menzionare il cambio di una Donna per un pedone. Poi, quando finalmente abbiamo capito questi concetti, ci viene detto che che non sempre possono essere applicati. Perchè qualche volta vogliamo sacrificare! Come possiamo imparare tutto questo? Bene, pur sembrando difficili questi concetti all'inizio, col tempo diventa più facile comprenderli, naturalmente con la richiesta, pesante dose di sconfitte che dobbiamo subire! Abbastanza presto non solo arriviamo a capire il valore dei pezzi, ma cominciamo anche a capire la sottile differenza tra un Cavallo ed un Alfiere, due pezzi cioè che teoricamente hanno un valore pressochè uguale. Cominciamo pure a capire che cos'è il sacrificio, come esso avviene, e quando metterlo in atto. Questo "quando metterlo in atto" diventa molto importante. Impariamo che il sacrificio serve per creare le combinazioni. Sacrifichiamo qualcosa di importante, ma ci aspettiamo di riprendere qualcosa magari di valore maggiore. E più siamo certi di questo maggior valore, meglio è. Questo è il momento in cui entra in gioco il calcolo e anche qui, più siete bravi nel calcolo, meglio è... Ma quello di cui voglio parlare oggi riguarda un tipo differente di sacrificio. Non di un sacrificio di tipo tattico, collegato a una qualche combinazione, ma di un sacrificio di tipo posizionale, collegato solo alla posizione che risulta sulla scacchiera dopo questo tipo di sacrificio.
Nella posizione in studio, il Nero ha già un pedone in più. Sfortunatamente per lui, non sembra però che questo pedone in più riesca minimamente a compensare il cattivo stato della sua posizione. La prima cosa che salta subito agli occhi è la differenza del livello di sviluppo.
Mentre nel caso del Bianco ogni pezzo, ad eccezione dell'Af1, è impegnato in compiti attivi, il Nero ha solo due pezzi attivi, il Cg5 e la Te8. Poi c'è la questione del pedone in meno del Bianco. Ancora una volta sfortunatamente per il Nero, quello mancante al Bianco è il pedone h2, e la spiacevole conseguenza è che la Th1 e la Dh5 si possono vedere l'una con l'altra, il che significa che insieme possono vedere (e minacciare) il pedone h7. Questo fatto, correlato con la minaccia posta in essere dall'Ae3 e con quelle che presto potranno essere portate dall'altro Alfiere del Bianco, una volta che si sarà spostato in d3 o c4, rende la posizione del Nero molto "traballante".

Come trattare perciò tutto questo? Il peggiore approccio verso questa situazione sarebbe quello di tipo "materialistico", in cui il Nero deciderebbe che il pedone extra è certamente il compenso sufficiente di tutti i suoi mali posizionali e che, come tutti i vantaggi materiali, esso è della massima importanza. Il risultato di una tale strategia sarebbe un'offensiva incredibilmente potente, messa su rapidamente dal Bianco, che facilmente porterebbe il Nero alla sconfitta totale. Volete un esempio? Guardate solo a cosa succederebbe dopo 1..., h6; 2. Ad4! (non solo per sacrificare l'Alfiere in g7, ma anche per poter attaccare il Cg5 con f4!). Come può essere prevenuto il sacrificio dell'Alfiere in g7, senza andare incontro a gravi problemi?
La strategia corretta invece è un'altra, per il Nero. Mentre coinvolge sempre un sacrificio, un sacrificio non inteso a guadagnare materiale, porta a molti vantaggi, anche se piccoli. Piccoli vantaggi che improvvisamente cominciano a cambiare completamente volto alla posizione. Naturalmente mi riferisco alla mossa 1..., Txe3!

 

 

 

  






Adesso diamo un'occhiata alla posizione dopo le ovvie 2.fxe3,  De7.
Cosa è cambiato? Ovviamente adesso siamo sotto della qualità, dato che abbiamo cambiato la Torre per l'Alfiere. Ma andiamo a vedere adesso le cose buone per il Nero, di cui abbiamo detto prima. Prima di tutto, quanto è ancora potente l'attacco del Bianco sul lato di Re? La risposta è: moltissimo meno. Non solo il Nero ha eliminato dalla scacchiera uno dei principali attaccanti, ma anche, allo stesso tempo, ha fatto diventare il Cg5 molto più potente, dato che ha allontanato il pedone dalla colonna 'f'. E poichè da g5 il Cavallo difende le due case più deboli presenti in questo momento sulla scacchiera, h7 ed f7, le difese del Nero saranno molto più stabili, specialmente dopo h7 - h6. Gli altri risvolti positivi sono correlati alla struttura pedonale del Bianco. Ancora una volta, non solo il Nero è ancora con un pedone in più, ma è riuscito a rovinare la struttura pedonale del Bianco sul lato di Re, con un pedone estremamente debole in e3 ed un altro pedone isolato in g2. Confrontando le due strutture pedonali che si sono venute a creare, si nota subito uno stridente contrasto! L'eliminazione delle principali minaccie del Bianco ha fornito al Nero tempo sufficiente a sviluppare i suoi pezzi. Con solo un'altra mossa il Nero svilupperà l'Alfiere e, a seguire, anche la Torre si svilupperà sulla colonna semi aperta 'e'. Quando considerate anche che la casa e4 è diventata molto forte per il Nero, sempre in virtù della struttura pedonale del Bianco, spero realizzerete l'importanza del punto di vista che vi ho presentato. E' adesso il Bianco a doversi chiedere se la qualità in suo possesso costituisce compenso per una posizione altrimenti terribile. Che cambiamento in sole due mosse... 
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N.d.T.: La posizione iniziale è tratta dalla seguente partita (14.ma mossa)
Kupreichik, Viktor - Yusupov, Artur (USSR, ch 1981)
1.e4 e5 2.Nf3 Nf6 3.Nxe5 d6 4.Nf3 Nxe4 5.Nc3 Nxc3 6.dxc3 Be7 7.Be3 Nd7 8.Qd2 O-O 9.O-O-O Nc5 10.h4 Re8 11.Ng5 Bxg5 12.hxg5 Ne4 13.Qe2 Nxg5 14.Qh5 Rxe3 15.fxe3 Qe7 16.Bc4 h6 17.Rhe1 Be6 18.Qh4 Re8 19.Qd4 a6 20.Bd5 c5 21.Qd3 Bxd5 22.Qxd5 Ne4 23.Rf1 Qc7 24.Rf5 g6 25.Rf4 Re5 26.Qd3 Qe7 27.a4 Qe6 28.Kb1 h5 29.c4 g5 30.Rf3 h4 31.Qb3 Qd7 32.Qb6 Kg7 33.Rd3 Re7 34.Rf1 f6 35.Rfd1 Qg4 36.Rxd6 Nxd6 37.Qxd6 Rf7 38.Rd2 Qxc4 39.b3 Qc3 40.Rd3 Qe5 41.Qd8 Qc7 42.Qd5 Qc6 43.Kc1 Qxd5 44.Rxd5 g4 45.Kd1 Kg6 46.Ke2 Rh7 47.Kf2 Rh5 48.e4 Re5
49.Ke3 h3 50.gxh3 gxh3 51.Kf2 Rg5 52.Rd3 h2 53.Rd1 Rg1 0-1