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La mia analisi: Il Nero ha un pedone in più e sembrano particolarmente forti i due pedoni sulle colonne 'a' e 'b', entrambi passati. Il Bianco deve impegnare entrambi i propri pezzi per controllarne l'avanzata: in particolare l'Alfiere non può derogare dal controllo della casa a3, mentre la Tb2 può ancora spaziare lungo la 2ª traversa, anche se limitatamente alle due case e2 e d2, a causa della restrizione imposta dal proprio pedone in f2. Non c'è bisogno di evidenziare il fatto che entrambi gli Alfieri sono 'cattivi', anche se quello del Bianco sembra in posizione più attiva, ben difeso sulla casa forte d6, in profondità nel campo del Nero. Anche se più attivo, comunque, "naviga nel vuoto", non avendo obiettivi di attacco, se non appunto il compito di difesa e controllo della casa a3, una casa cruciale per l'avanzata del pedone 'a' del Nero. E' la classica situazione in cui si trovano gli "Alfieri di colore contrario", quando limitatamente al loro punto di vista, con tutti i pedoni avversari su case di colore opposto e tutti i propri sulle case dello stesso colore, la situazione cioè in cui dovrebbero accontentarsi, se giocassero da soli, della inevitabile patta. Ma qui il fattore principale della posizione, per fortuna per il Nero, non è costituito dalla presenza degli Alfieri di colore contrario, cattivi e passivi per giunta, ma dal possesso del Nero di due pedoni forti sulle colonne 'a' e 'b' abbastanza mobili, se non fosse per il controllo del Bianco con Torre e Alfiere.
Il Nero deve sfruttare questo 'squilibrio' a lui favorevole sull'ala di Donna, dove può agire con Torre e Re, quindi due pezzi già posizionati benissimo, per lavorare a favore della mobilità dei due pedoni suddetti. Avendo inquadrato questo vantaggio posizionale, il Nero può dimenticarsi della presenza della colonna 'h' aperta e della conseguente tentazione di occuparla immediatamente con 1..., Th7. Infatti, a che pro? Il Bianco può controllarne agevolmente tutte le entrate con Tb1  ed f4, e il Nero rimane con un palmo di naso: nessun modo di migliorare ulteriormente, sul lato di Re, la posizione della propria Torre. Ma come eseguire il "lavoro in pelle" sull'ala di Donna? Alla spinta immediata in a4 il Bianco può replicare subito con Aa3: blocco totale dell'ala di Donna e sufficiente libertà di mosse sull'ala opposta col proprio Re per proporre la patta. In effetti spingendo in a4 il pedone ci accorgiamo di aver perso quel pur minimo controllo sulla casa b4, casa che perciò potremmo pensare bene di sfruttare PRIMA. Ma l'unico modo di sfruttare la casa b4 sembra solo quello di sacrificarvi la propria Torre: possibile? e con quale scopo? Se il sacrificio ha un qualche motivo d'essere, questo non può che essere collegato allo scopo di accrescere la forza dei miei due pedoni... ehi, meglio ancora se diventano tre!!
E cioè: dopo il sacrificio di Torre (1... Tb4; 2. cxb4) 2..., a4!! ed ecco che il Nero si ritrova con ben tre pedoni passati e l'immediata minaccia di spinta sia del pedone 'c' che del pedone 'a'. Il sacrificio di una Torre per un pedone però non è da prendere alla leggera: tutto dovrebbe essere calcolato meglio fino in fondo!. Se 3. b5+ (per liberare l'Ad6 e riprendere il controllo almeno sulla spinta a3), Rxb5; 4. Aa3, c3 e il Nero apre la strada sia al proprio Re che all'Ac8, attraverso la diagonale a6-f1. Il Re nero in special modo potrà arrivare sulla casa critica d2.

La lezione del GM Schwartzman:  Di tutti i finali che ho visto nella mia carriera, questo è senz'altro uno dei più "vivaci", almeno per quel che riguarda la mossa fantastica a disposizione del Nero, la mossa che dovevate trovare. Ma prima di analizzare le possibili mosse del Nero, diamo un'occhiata approfondita, e lunga, alla posizione in sè stessa. Se avete dubbi su quale dei due giocatori abbia la posizione migliore, beh, probabilmente avete bisogno di studiare ancora!
Dovrebbe esservi assolutamente chiaro che il Nero sta molto meglio, e qualcuno potrebbe spingersi a valutare il vantaggio del Nero come equivalente a ben due pedoni. Naturalmente, tale valutazione non sarebbe totalmente corretta, e però sembra quasi che, dalla configurazione pedonale, il vantaggio del Nero consista "effettivamente come se" il Nero avesse non uno ma due pedoni di vantaggio.
Il fatto è che il Nero ha due bellissimi pedoni sulle colonne 'a' e 'b', a fronte di un solo e triste pedone del Bianco sulla colonna 'f', che non potrà mai diventare un pedone passato, per quanti sforzi possa fare.
In termini di attività del Re la situazione sembra pari, mentre la Torre del Nero sembra certamente più attiva della sua controparte, grazie sopratutto allo spazio extra che le garantisce sia l'avanzato pedone b3 che la  settima traversa completamente libera dai propri pedoni. Ho lasciato per ultima l'unica cosa che sembra sminuire, anche di molto, il valore positivo della posizione del Nero: il proprio Alfiere in c8. Nella mia vita ho visto molti Alfieri sulla scacchiera, ma questo è sicuramente uno dei peggiori...  Per quanti sforzi faccia, l'Alfiere non potrà portarsi mai al di là della propria catena pedonale, una vera e propria "barriera". Questo succede sempre quando i pedoni si trovano su case dello stesso colore dell'Alfiere: da un lato potranno essere sicuramente meglio protetti, ma dall'altro lato potranno soffocare letteralmente il proprio Alfiere con il loro eccessivo "amore"...
Per ironia della sorte, l'"imbalsamato" Alfiere in c8 non è il peggio che possa capitare, al Nero...Il fatto ancora peggiore è che anche il Bianco ha il suo Alfiere, di colore contrario a quello del Nero. "Alfieri di colore contrario": questa è la sentenza più terrificante che vi può essere addebitata nel momento in cui siete in vantaggio di materiale, oppure la più piacevole, quando state lottando per ottenere una patta... Quando chiesero al già Campione del Mondo Boris Spassky il motivo del suo divorzio dalla moglie, egli rispose "eravamo entrambi come due Alfieri, ma sfortunatamente di colore contrario". Suona meglio della usuale frase di rito sulle "incompatibilità di carattere" o "inconciliabili differenze", non vi pare?
Nella nostra posizione, la situazione degli Alfieri è messa ancora più in risalto dalle strutture pedonali presenti: il Bianco ha il controllo totale delle case nere, mentre il Nero ha un controllo delle case bianche solo "così così". Ciò nonostante, quando prendete in considerazione la presenza dei due pedoni del Nero sulle colonne 'a' e 'b', sembra proprio che il Bianco abbia poche possibilità di pareggiare il gioco... In verità tali possibilità sono molto più reali di quanto potreste pensare. Il fatto è che il gran numero di pedoni presenti sulla scacchiera permetterà al Bianco di lottare per la realizzazione di una forma di difesa tra le più comuni, quella che chiamiamo "realizzazione di una fortezza". Costruendo una fortezza impenetrabile, il Bianco potrà sopravvivere, a dispetto dello svantaggio materiale. Ancora una volta, vedremo quanto è importante interrogarsi anche sulle intenzioni dell'avversario...
Sfortunatamente, il Bianco è molto vicino al completamento della propria fortezza, più di quanto possiamo pensare. Per esempio, una mossa seducente come 1..., a4 per il Nero, darebbe immediatamente la patta al Bianco, che potrebbe portare il suo Alfiere in a3, bloccando saldamente i pedoni al Nero. Non potendo il Nero penetrare nel campo avversario nè con l'Alfiere nè con il Re, la sua sola arma rimanente sarebbe la Torre, che però non avrebbe gioco soddisfacente, dato che il Bianco replicherebbe a 2..., Th7 con 3. Tb1, difendendo la 1ª traversa, ed ogni attacco al pedone g5 sarebbe bloccato fermamente dalla spinta f2-f4...Il Nero non avrebbe alcun ragionevole gioco a suo favore, e dovrebbe accontentarsi della patta.
Adesso che sappiamo, col Nero, quello che dobbiamo evitare, torniamo indietro alla prima mossa e cerchiamo di immaginare le possibili alternative migliori!
A questo punto dovremmo avere chiaro, nel nostro processo di pensiero, che l'attività di una Torre può essere completamente bloccata dai pedoni avversari, se questi sono ben connessi fra loro. In altre parole, se l'Ad6 del Bianco potesse improvvisamente sparire dalla scacchiera, i nostri due pedoni 'a' e 'b' potrebbero fare bene il loro lavoro senza problemi, anche se dovesse mancare la nostra Torre a fargli da supporto. In parole ancora più semplici: potremmo sacrificare la nostra Torre sull'Alfiere del Bianco, e quindi vincere facilmente la partita. Tuttavia, prima di gongolare al pensiero di avere avuto una brillante idea, c'è da prendere in considerazione un 'piccolo' dettaglio: come faremo ad agguantare l'Ad6 del Bianco?. Voglio dire: c'è sempre la chance di stare giocando contro un idiota, che sicuramente dimenticherebbe di spostare il proprio Alfiere dopo la nostra mossa 1..., Td7. Ma è sempre migliore l'idea di dare per scontato che stiamo giocando contro un giocatore veramente bravo, che sicuramente cercherebbe di evitare a tutti i costi la cessione, o il cambio, del proprio Alfiere.
Questo può solo voler dire che avremo bisogno di rendere forzato tale cambio (la Torre per l'Alfiere), che il Bianco acconsenta o meno. Il solo modo di realizzare questo obiettivo sarà quello di giocare la straordinaria mossa 1..., Tb4!!

La minaccia del Nero adesso è semplice e troppo grande perchè il Bianco non la prenda nella dovuta considerazione: il Nero minaccia di entrare nella fortezza del Bianco attraverso Ta4-a2. A causa della forza di questa minaccia, il Bianco non avrà altra scelta che catturare la Torre. Fortunatamente, non avrà importanza che il Bianco scelga di catturare la Torre col pedone c3 o con l'Ad6, dato che il gioco del Nero risulterà comunque molto facile.
Per esempio, se il Bianco replica con 2. Axb4 in pratica avrà giocato per la realizzazione del nostro piano, e dopo 2..., axb4; 3. cxb4, Rb5, un rapido calcolo ci rivelerà che il Bianco non avrà abbastanza tempi per difendersi contro l'entrata del nostro Re e l'avanzata del nostro duo pedonale in 'b' e 'c'.
Assegniamo allora al Nero la mossa più logica, 2.cxb4, che conserva sulla scacchiera il valoroso Ad6. Bene, allora la cattiva notizia per il Nero è che il Bianco ha conservato il suo Ad6. Ma la buona notizia sarà che il suo stesso pedone in b4 adesso gli sarà d'intralcio, impedendo il controllo della casa vitale 'a3'. Per di più, e ancora a nostro ulteriore beneficio, avremo la possibilità di realizzare ben tre pedoni passati e uniti, che avranno un valore ben superiore a quello dell'Ad6 e della Tb2 del Bianco. Ecco perchè a questo punto la scelta molto logica è quella della mossa 2..., a4.
Il Bianco si dovrà sbarazzare del proprio pedone in b4, per riaprire l'intera diagonale a3-f8, ma dopo 3. b5,  Rxb5, diventa ovvio che l'Alfiere del Bianco non potrà fermare, da solo, l'avanzata di entrambi i pedoni 'a' e 'c'. In partita, il Bianco scelse 4. Aa3, e dopo 4..., c3; 5. Tb1, Rc4, decise di abbandonare.






Chi potrebbe biasimarlo, guardando la sua posizione? Tutti i pezzi del Nero stanno per dargli addosso. Già questi ha tre pedoni passati e uniti, che potrebbero diventare quattro, oltre al fatto potrebbe mettere in azione il proprio Alfiere, giusto solo per il gusto di tenere sulla corda il Bianco ancora per un pò...
Insomma, un eloquente esempio della potenza dei pedoni passati ed uniti, non vi pare?





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N.d.T.: La posizione iniziale è tratta dalla seguente partita (50.ma mossa)
Kmoch, Hans - Nimzowitsch, Aaron (Bad Niendorf, 1972)
1. e4   Nc6 2. Nc3  e6 3. d4   Bb4 4. Nge2 d5 5. e5   h5 6. Nf4  g6 7. Be3  Bxc3+ 8. bxc3 Na5 9. Bd3  Ne7 10. Nh3 c5 11. Bg5 c4 12. Be2 Nac6 13. Bf6 Rg8 14. O-O Qa5 15. Qd2 Nf5 16. Rfd1 Kd7
17. Ng5 Rf8 18. h3  Kc7 19. g4  hxg4 20. hxg4 Nfe7 21. Kg2 Ng8 22. Bg7 Re8 23. Rh1 Bd7 24. Rh3 Nd8 25. Rf3 Rc8 26. Rh1 Qxa2 27. Rh7 Kb8 28. Nxf7 Nxf7 29. Rxf7 Bc6 30. Bf6 a5 31. Rh1 Qb2 32. Bg5 Rf8 33. Rfh7 Rc7 34. Rxc7 Kxc7 35. Qc1 Qxc3 36. Qa1 Qxa1 37. Rxa1 Ra8 38. Bd2 b6 39. Kg3 Ne7 40. Bd1 Bd7 41. Bb4 Nc6 42. Bd6+ Kb7 43. c3  b5 44. Rb1 b4 45. Ba4 b3 46. Bxc6+ Kxc6 47. g5  Ra7 48. Rb2 Rb7 49. Kf4 Bc8 50. Kg3 Rb4 51. cxb4 a4 52. b5+ Kxb5 53. Ba3 c3 54. Rb1 Kc4 55. f4  Kxd4 56. Kf2 Kc4 57. Ke1 d4 58. Ke2 Kd5 59. Kf3 Bb7 60. Re1 Kc4+ 61. Kf2 b2 62. f5  exf5 63. e6  Bc6 0-1