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La mia analisi: Il Bianco ha un pedone in meno, ma in compenso ha i due Alfieri. Oltre a questo compenso materiale, può vantare un vero e proprio vantaggio posizionale: la debolezza dei due suoi pedoni in a2 e c4 è nulla a confronto della debolezza dell'intera posizione del Nero. Questi infatti è debole sulle case bianche (basta vedere il dominio del bianco sulle diagonali incrociate da Da4 e Ah3), ha il pedone d6 debole, il pedone a7 inchiodato sulla Ta8, ha in gioco solo l'Af6, dato che tutti gli altri suoi pezzi sono ancora nelle loro case d'origine, tranne la Tf8, che sembra trovarsi in gioco casualmente, solo perchè il Nero ha arroccato. La Ta8 è bloccata dal Cb8, che non ha modo di entrare in gioco se non, forse, in a6 dopo la spinta di pedone a5. Certo che potrebbe ottenere da a6 qualche possibilità saltando in b4. Altre possibilità per il Nero sarebbero Ag5 o Ae5, ma la prima va scartata perchè con la Donna nera in g5 il Bianco può sfruttare subito l'inchiodatura del pedone a7, mentre con la seconda il Bianco potrebbe farsi un pedone passato in d5. Meglio allora Ae7, difendendo d6,  chiudendo la colonna 'e' e dandosi la possibilità di giocare Te8. Tuttavia se il Bianco avesse già la Torre sulla colonna 'e', questa configurazione (Ae7 e Te8 per il Nero) permetterebbe al Bianco ugualmente Axd6. Oppure il Nero potrebbe tentare g5, nel tentativo di rendere passivo l'Af5. Perciò tra Te1 e Ah6 è preferibile quest'ultima. Le mosse candidate per il Bianco allora sono: 1) Ah6, 2) Tfe1, con 1. Ah6, Te8; 2. Tfe1, TxT; 3. TxT,  con la minaccia Te8+ disastrosa per il Nero!

La lezione del GM Schwartzman: Il riscontro ricevuto riguardo la mia più recente lezione sull'argomento dello "strangolamento" non è stato affatto buono. Sembra che la metafora con quella che potrebbe essere l'attività di un assassino non sia stata molto gradita da tutti e, devo dirvi la verità, questo era effettivamente il mio scopo. Perchè? Perchè io spero che quanto più scioccante, o oltraggiosa, vi sarà sembrata una lezione, tanto più indelebilmente la ricorderete, e dal mio punto di vista, questo argomento dello "strangolamento" è uno dei più importanti negli scacchi.
Così importante che infatti ho deciso di mostrarvi un'altra lezione su questo argomento. Se doveste avere qualche dubbio su quale giocatore userò per l'esempio, sono sicuro che sarà rapidamente fugato dal nome che potete leggere in alto sullo schermo, Anatoly Karpov. Certo, non è una coincidenza che io usi così tante sue partite per mostrare esempi di "strangolamento". E' mia opinione che nessuno più di Karpov sia riuscito a portare tale tecnica ad un livello così magistrale. Suppongo vi domanderete perchè ...
Bene, devo dire che molto di questa tecnica ha a che fare con l'atteggiamento mentale del giocatore sulla scacchiera. La maggior parte di noi cerca di decidere che cosa fare per la maggior parte della partita. Tutto il nostro processo di pensiero è incentrato... su noi stessi.
Sto attaccando? Qual'è il mio piano? Qual'è il mio obiettivo?
Certo, ci poniamo anche alcune domande riguardanti il nostro avversario, ma principalmente riguardano l'auto-protezione. In altre parole, cerchiamo solo di stabilire se l'avversario ha grosse minacce, o generalmente se ci possiamo aspettare brutte sorprese.
La domanda che Karpov sembra fare a se stesso, ad ogni passo, è un pò differente. Egli si preoccupa di chiedersi:
"Come può, il mio avversario, migliorare la sua posizione?". In verità, questa domanda non riguarda affatto noi stessi, il nostro gioco o la nostra posizione. Essa ha a che fare solo con quello che il nostro avversario potrebbe fare per migliorare la sua posizione. E' quasi come se Karpov si chiedesse cosa giocherebbe se fosse al posto del suo avversario. Naturalmente, la ragione per cui questa domanda è così importante non sta solo nella sua "bellezza". Trovare la risposta a questa domanda, porta ad un'altra domanda, molto naturale: "Come posso prevenirlo?". E solo adesso, cercando di rispondere a questa seconda domanda, comincerà a concentrarsi sul proprio gioco, esattamente cioè al momento giusto. Se ci pensate logicamente, se facciamo qualcosa per impedire al nostro avversario di migliorare la sua posizione, ciò significa automativamente che stiamo facendo qualcosa per migliorare la nostra, o almeno per mantenerla. Entrambi i casi andranno certamente bene.
Detto tutto ciò, ritorniamo alla posizione in studio ed applichiamole questa tecnica, basata sulle due suddette domande: come potete vedere, il Nero ha un pedone in più, e può esserne solo contento, dato che altrimenti la sua posizione sarebbe stata veramente disastrosa. In queste circostanze, però, il pedone in più gli fornisce un qualche compenso materiale per tutti i problemi posizionali con cui deve convivere. La maggior parte dei quali sono causata dalla mancanza di sviluppo. Mentre il Bianco ha una magnifica coppia di Alfieri, ed ogni pezzo, esclusa la Tf1, sviluppato attivamente, il Nero presenta un quadro esattamente opposto. L'unica eccezione è rappresentata dall'attivo Af6, mentre tutti gli altri suoi pezzi non hanno fatto ancora molta strada dalle loro posizioni iniziali.
Questo però non avviene accidentalmente. Se guardate ai pezzi del Bianco, noterete rapidamente uno schema. I due Alfieri, la Donna in a4 e la Torre in b1 sono effettivamente posizionati con il compito specifico di non permettere lo sviluppo dei pezzi del Nero. Più concretamente, Karpov trova che i pezzi del Nero sono meravigliosamente "ingorgati" attorno il Cb8. Non permettendogli di svilupparsi, immediatamente anche la Ta8 è fuori dal gioco. E senza un Cavallo e una Torre le chances di vittoria del Bianco diventano molte di più. Perciò, è ovvio che Karpov abbia già cominciato a mettere in atto la sua manovra di strangolamento, e con molto successo, potrei aggiungere io.
Ma cosa dovrebbe fare adesso? Per dirvi la verità, la risposta sembra molto ovvia. Poco fa ho ricordato che il solo pezzo del Bianco che non sta facendo niente di costruttivo è la Tf1. E che coincidenza: c'è una bella colonna aperta proprio accanto alla Tf1!. Così, perchè stare a pensarci ancora sù? 1.Tfe1 deve essere la mossa giusta!

Bene, non esattamente. Vedete, ancora non ci siamo posti la domanda "Come può, il Nero, migliorare la sua posizione?". In questo caso però la domanda implica qualcosa di più. Perchè?. Perchè sarebbe molto allettante pensare che la corretta risposta sia "il Nero ha bisogno di sviluppare i suoi pezzi", e quindi rapidamente liquidare la cosa come impossibile, grazie alla forte presa dei nostri due Alfieri e della nostra Donna. No, in questo caso c'è bisogno di un pò più di perseveranza nel cercare di capire il modo, o i modi, in cui il Nero può migliorare la propria posizione. Certamente il suo Cavallo sembra che non possa svilupparsi. Ma cosa ne pensate di un modo diverso di svilupparsi? Per esempio, cosa ne pensate di a7-a6 seguita da Ta8-a7 e poi da Cd7 o Te7, non vi sembra sensata? Da pazzi, potreste dire. Non completamente, replicherei io. 
Se il Cavallo non può spostarsi da b8, ciò significa per lui morte certa. Il Nero deve fare qualcosa per lui, e se guardate con attenzione, il caso del Cavallo non è a quegli estremi. Dopo lo schema di sviluppo suddetto, la Torre in a7 si ritroverebbe ben posizionata per un futuro raddoppio sulla colonna 'e', ed il Cavallo non dovrà attendere molto, da d7, per avere l'opportunità di saltare in e5. E ricordate che il Nero ha un pedone in più. Se riesce a sviluppare i suoi pezzi, non c'è ragione di assumere che la posizione non possa volgere a suo favore.
Bene, diciamo allora che grazie alla nostra perseveranza abbiamo trovato quale potrebbe essere il piano del Nero. La seconda domanda a cui rispondere adesso è "Come posso prevenirlo?". La risposta, ancora una volta, non può che basarsi sulla comprensione "profonda" della posizione. Qual'è il punto debole del piano del Nero, il suo "tallone d'Achille"? Cosa ne pensate del pedone b6?. Dato che il pedone 'a' ha bisogno di essere spinto, il pedone b6 diventerà immediatamente debole. E la sua debolezza non può che aumentare, per il fatto di trovarsi su una colonna semi aperta controllata dalla Tb1 del Bianco. Ad una ulteriore ispezione, potremmo anche notare che infatti, dopo a7-a6, se attaccassimo il pedone b6, il Nero non avrebbe modo di poterlo difendere! Tutto ciò comincia a disegnare un quadro molto interessante: se noi possiamo "minacciare di minacciare" il pedone b6, allora il Nero non potrà neanche cominciare la sua manovra di liberazione.
Ma come? Bene, dopo a6
(N.d.T.: curioso come sia possibile pensare a mosse del Nero nel momento in cui tocca al Bianco!) potremmo giocare Db3 per minacciare b6, ma viene fuori che il Nero se la può cavare con b6-b5, grazie al fatto che il nostro pedone a2 è debole e quindi perso dopo i cambi che seguirebbero sulla casa b5. Perciò, la Donna è fuori questione. E allora cosa ne dite delle Torri? Bingo! Diventa chiaro che la mossa giusta è 1. Tb3! 
Una mossa calma, modesta, che sarebbe stata anche incomprensibile senza l'intero processo di pensiero che vi ho mostrato. Ma grazie ad esso, è una mossa magnifica. Muovendo in b3 la sua Torre, il Bianco praticamente previene la realizzazione del piano del Nero. Perchè non appena questi muoverà il suo pedone 'a', l'altra Torre si porterà in b1, e il pedone b6 cadrà. Neanche a dirlo, non ci potrà essere salvezza per il Nero, senza il pedone b6.
E c'è di più. Infatti la Tb3 sarà posizionata molto bene, dato che da qui potrà andare in e3, dove costituirà un invincibile duo insieme all'altra Torre in e1. E cosa accadrebbe se il Nero cercasse di prendere il controllo per primo della colonna 'e'?. Bene, anche questo non funzionerebbe: 1...Te8 andrebbe incontro a 2. Axd6!.
Ecco dunque che, nonostante tanti pezzi abbia il Nero sulla scacchiera, si trova nell'incredibile situazione di non avere nessuna buona mossa. Potrebbe però trovare la risposta giusta con
1...h5! (N.d.T.: minaccia controgioco con g5 - g4) e grazie a qualche cattiva mossa del Bianco potrebbe anche cavarsela con una patta. Ma lasciando da parte il risultato finale della partita, 1. Tb3 rimane una delle più belle mosse strategiche che abbia mai visto, e spero che adesso avrete pienamente apprezzato la notevole maestria del modo di pensare di Karpov.
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N.d.T.: La posizione iniziale è tratta dalla seguente partita (16.ma mossa)
Karpov, Anatoly - Timman, Jan H (Amsterdam, 1981)
1.Nf3 Nf6 2.c4 b6 3.g3 Bb7 4.Bg2 g6 5.d4 c5 6.0-0 Bg7 7.Nc3 Ne4 8.Nxe4 Bxe4 9.d5 0-0 10.Bh3 Bxf3 11.exf3 e5 12.f4 exf4 13.Bxf4 Bxb2 14.Rb1 Bf6 15.Qa4 d6 16.Rb3 h5 17.Re1 g5 18.Rbe3 gxf4 19.Re8 b5 20.Qxb5 Qb6 21.Rxf8+ Kxf8 22.Re8+ Kg7 23.gxf4 Qxb5 24.cxb5 Bc3 25.Bf1 Ba5 26.Rc8 Kf6 27.Kg2 Ke7 28.Kf3 Bd8 29.a4 a6 30.bxa6 Kd7 31.Bh3+ Ke7 32.Bf1 Kd7 1/2