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La mia analisi: Il materiale è pari. Il Nero ha tutti i suoi pedoni deboli, tranne b6. Il Bianco ha i pedoni deboli in a4, c3 ed f4. In generale il Bianco ha il problema di avere 3 "isole pedonali" contro le 2 del Nero, quindi una debolezza ulteriore della sua struttura pedonale, visto che siamo in finale. Particolarmente debole è il pedone c3, visto che verrebbe catturato dal Nero con guadagno di tempo sul Re bianco. Viceversa il pedone g5 è un pedone passato, quindi di notevole valore, che certamente non converrebbe al Bianco scambiare per l'insignificante pedone c7 del Nero. La Torre del Bianco, pur essendo quella del Nero "attiva", potrebbe essere superiore, dato che si trova già in settima traversa, rendendo il Re nero molto meno forte del Re del Bianco. Dato che 1.g6 porta allo scambio di questo forte pedone per l'insignificante pedone in c7 del Nero, questa mossa va valutata tatticamente: 1..., Txg6; 2. Txc7, e il Bianco per la perdita del pedone g5 ha ottenuto di incrementare l'attività della propria Torre e, contemporaneamente, di diminuire di molto quella della Torre avversaria. Allora il Nero preferirà 1..., Txc3+; 2. Re2, Tc6.
Mosse candidate: 1) Td7, 2) c4, 3) g6, 4) Th8+. Non c'è dubbio che il Nero catturerà in c3, ad esempio: 1. Td7, Txc3; 2. Re2, Tc4; 3. Rd3, Txa4; 4. Txd5, Ta5; 5. Txa5, b6xa5; 6.Rc2, +-

La lezione del GM Schwartzman: Bene, sono sicuro che questo puzzle vi piacerà. Giocato da uno dei geni dei finali del nostro tempo, non vi può essere alcuna ragione, assolutamente, per cui non dovrebbe piacervi! Certo, è un finale, e di quelli piuttosto interessanti se lo guardate con attenzione. Il materiale è pari ma non sarei affatto sorpreso se giudicaste migliore la posizione del Nero. Per quale ragione? Semplice: per la struttura pedonale. Si, in finale la struttura pedonale è molto importante, e in questo particolare caso è difficile non notare la differenza tra le strutture pedonali esibite da entrambi i colori.
La prima cosa che dovrebbe attirare la vostra attenzione è che il Nero ha solo 2 "isole pedonali" mentre il Bianco ne ha 3 e queste stanno soffrendo notevolmente!

  1. Il pedone a4 è isolato, solo e indifeso;
  2. Il pedone c3 è solo, indifeso, arretrato e per giunta attaccato dalla Torre;
  3. L'unica "buona" isola pedonale del Bianco è quella costituita dai pedoni f4-g5.

A rendere la cosa ancora più interessante è il fatto che il Bianco non può difendere i propri pedoni! E se tutto ciò non bastasse, c'è anche il problema che la cattura del pedone c3 avverrebbe anche con scacco, la qual cosa toglie al Bianco ogni chance di recuperare il pedone. Triste situazione perciò per il Bianco?
La risposta, sorprendente, è proprio NO, e ciò è dovuto ad una delle mosse meno pretenziose che potreste immaginare: 1. Rg3!!
Sbalorditivo! Il Bianco non si preoccupa affatto di cercare di minacciare qualche pedone del Nero. Inoltre non fa alcuno sforzo o tentativo di togliere il Re dalla terza traversa. A cosa diavolo starà mai pensando il Bianco?. La risposta a questa domanda ha a che fare con la maggiore debolezza che il Nero ha nella sua posizione: IL SUO RE !. Proprio il Re, che in f8 sembra ottimamente posizionato a controllare l'avanzata del pedone g5, è allo stesso tempo un grosso "peso morto", a causa della sua impossibilità a lasciare l'ottava traversa. Comunque, avvantaggiarsi di questa situazione è possibile solo in un modo: il Re Bianco che si fa strada verso l'area del Re Nero. E questo è esattamente lo scopo della sorprendente mossa del Bianco. Il Re Bianco inizia un viaggio che sarà sì molto lungo, ma mortalmente pericoloso, fin dentro il territorio nemico.
Il Nero risponde nell'unico modo che sembra possibile: catturare il pedone del Bianco. Ma dopo: 1..., Txc3+; 2. Rh4, Tf3; 3. g6 sono sicuro che comincerete a capire che cosa abbia in mente il Bianco! 
Senza alcun riguardo al materiale in campo, il Bianco dà via un altro pedone, ma durante il processo si è aperta la strada al suo Re verso la casa-chiave g5. E cosa abbastanza interessante, il Nero non potrà mai fermarlo!
Il meglio che può fare è solo catturare altri pedoni, ma guardate alla posizione dopo le successive mosse: 3..., Txf4+; 4. Rg5, Te4; 5. Rf6




Capablanca ha compreso perfettamente la chiave della sua posizione: LO SCACCO MATTO! Non una grande scoperta, direte voi, dopo tutto perseguiamo questo obiettivo sin dalla prima mossa di ogni partita a scacchi. Ma nei fatti, se andate a rivedere la posizione iniziale, sono sicuto che ammetterete che certamente non sembrava affatto che stesse accadendo una minaccia di scacco matto da parte del Bianco... Ma ecco che ci siamo, solo 5 mosse avanti, ed il Nero si trova già in una situazione molto difficile. Adesso deve impedire lo scacco matto in h8, ma deve anche cercare di mantenere il suo Re nelle vicinanze a causa dell'imminente minaccia del pedone 'g'. Non meraviglia quindi la risposta, quasi forzata: 5..., Rg8.
Ma ormai è veramente troppo tardi. Muovendo il Re in g8, il Nero mette il proprio Re in una trappola mortale, dalla quale non sarà capace di sfuggire in alcun modo. Il Bianco potrà cominciare a catturare pedoni dopo pedoni, mentre il Nero è costretto a una difesa passiva nei confronti della costante minaccia di scacco matto in ottava traversa. Per uno come Capablanca, il resto della partita non pone alcun tipo di sfida. Ecco come si concluse: 6. Tg7+, Rh8; 7. Txc7, Te8; 8. Rxf5, Te4; 9. Rf6, Tf4+; 10. Re5, Tg4; 11. g7+, Rg8; 12. Txa7, Tg1; 13. Rdx5, Tc1; 14. Rd6, Tc2; 15. d5, Tc1; 16. Tc7, Ta1; 17. Rc6, Txa4; 18. d6
A questo punto il Nero abbandona. Con addirittura 2 pedoni avanzati, il Bianco è semplicemente inarrestabile. Non è incredibile come la posizione, che sembrava all'inizio così superiore per il Nero, sia diventata catastrofica in così breve tempo?. Sono sicuro che se Tartakover avesse realizzato quanto debole era la posizione del suo Re, avrebbe per tempo cercato di porvi rimedio. Ma una volta che Capablanca l'aveva notato e sfruttato, non si poteva più tornare indietro, in alcun modo...

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N.d.T.: La posizione iniziale è tratta dalla seguente partita (35.ma mossa):
Capablanca, Jose Raul - Tartakover, Saviely  (New York, 1924)
1.d4 e6 2.Nf3 f5 3.c4 Nf6 4.Bg5 Be7 5.Nc3 0-0 6.e3 b6 7.Bd3 Bb7 8.0-0 Qe8 9.Qe2 Ne4 10.Bxe7 Nxc3 11.bxc3 Qxe7 12.a4 Bxf3 13.Qxf3 Nc6 14.Rfb1 Rae8 15.Qh3 Rf6 16.f4 Na5
17.Qf3 d6 18.Re1 Qd7 19.e4 fxe4 20.Qxe4 g6 21.g3 Kf8 22.Kg2 Rf7 23.h4 d5 24.cxd5 exd5
25.Qxe8+ Qxe8 26.Rxe8+ Kxe8 27.h5 Rf6 28.hxg6 hxg6 29.Rh1 Kf8 30.Rh7 Rc6 31.g4 Nc4 32.g5 Ne3+ 33.Kf3 Nf5 34.Bxf5 gxf5 35.Kg3 Rxc3+ 36.Kh4 Rf3 37.g6 Rxf4+ 38.Kg5 Re4 39.Kf6 Kg8 40.Rg7+ Kh8 41.Rxc7 Re8 42.Kxf5 Re4 43.Kf6 Rf4+ 44.Ke5 Rg4 45.g7+ Kg8 46.Rxa7 Rg1 47.Kxd5 Rc1 48.Kd6 Rc2 49.d5 Rc1 50.Rc7 Ra1 51.Kc6 Rxa4 52.d6  1-0