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La mia analisi: Il Nero ha i due Alfieri come compenso per il pedone in meno. Tutti i pedoni sono deboli ma quelli del Bianco, specialmente h5, g3 ed e4 non solo sono deboli di per sè, ma sono anche sotto notevole pressione. Il Bianco ha solo due pezzi buoni ed attivi: il Cf6 e la Tf1, mentre Ta1 ed Ad3 sono entrambi passivi, con l'Alfiere anche "cattivo". A confronto i due Alfieri del Nero sono molto attivi: l'Ae3 ben difeso dal pedone d4 controlla le belle diagonali c1-h6 e g1-e3, quest'ultima particolarmente importante, dato che toglie al Re bianco la casa di fuga in g1. L'Ac6 sembra bloccato sulla diagonale principale dal pedone bianco e4, in realtà lo sta inchiodando sul Re, il che significa che il pedone non difende affatto la casa f5. Il Nero in sostanza ha una posizione notevolmente superiore, più che sufficiente a compensare il pedone in meno (che tra l'altro potrebbe essere subito recuperato). Mosse candidate: 1..., Texh5; o 1..., Tf5;
Con 1..., Texh5 il Nero recupera il pedone e, a fronte del sacrificio della qualità, ottiene l'apertura della colonna 'h' sul Re avversario e l'eliminazione dal gioco del pezzo migliore del Bianco, il Cf6. A confronto, 1..., Tf5; non sembra ottenere di più, anzi.... Ad esempio 1..., Tf5; 2. Cd5 e già basta questa per osservare con disappunto che il Bianco mantiene in gioco attivamente il suo pezzo migliore. Optiamo allora per 1..., Texh5+; 2. Cxh5, Txh5+; 3. Rg2, f5; Certo il Nero è sotto della qualità, ma in compenso il Bianco adesso ha un pedone minacciato, che non potrà difendere affatto, ad es.: 4. Rf3, fxe+; 5. Axe4, Tf5+! e addirittura perde l'Alfiere.

La lezione del GM Schwartzman: Si può pensare che basta una sola lezione per vincere una partita? Bene, naturalmente dipende dallo studente. Secondo me però, non importa quanto bravo sia lo studente, senz'altro ci vuole più di un singolo esempio per raggiungere una profonda comprensione del gioco. Nell'ultima lezione avevo parlato dello stile di gioco di Kasparov. Senza dubbio l'argomento è molto interessante di per sè. Ma dallo stile di gioco di Kasparov ci sono molte più cose da imparare che non il semplice accrescimento del senso di apprezzamento generale per le partite di un tale campione. Io credo veramente che ognuno di noi possa applicare un pò del suo stile di gioco nelle proprie partite.
La parte specifica del suo stile di gioco cui mi riferisco è senz'altro il poco peso dato alla valutazione del materiale in gioco. Da principianti abbiamo imparato ad enfatizzare moltissimo il concetto di "materiale", e per il resto della nostra vita scacchistica questo concetto viene considerato molto seriamente. Da una parte ci ha insegnato a prestare la grande attenzione dovuta ad esempio di fronte alla possibilità di cambiare un Alfiere per un pedone, ma d'altra parte può provocare un senso di ripulsa per tutte quelle mosse che possono portare appunto alla perdita di materiale, e a scartarle troppo rapidamente dalla lista delle mosse candidate. Per di più tutto ciò è vero specialmente nelle situazioni in cui sulla scacchiera non esiste alcuna combinazione concreta che ci permetta di recuperare il materiale perduto. E questo mi porta immediatamente a presentarvi l'esempio della lezione di oggi...
Come in quasi tutte le partite di Kasparov, sulla scacchiera è presente una posizione molto interessante. E' presente uno sbilancio materiale, nel senso che il Bianco ha un pedone in più, ma anche il fatto che il pedone h5 può essere certamente catturato senza alcun problema. E grazie al fatto che il pedone è inchiodato sulla colonna 'h', il Nero può prendersi tutto il tempo che vuole, prima di catturarlo definitivamente. In altre parole, la posizione sta per  diventare pari da un momento all'altro, dal punto di vista del materiale. Ma cosa dire del resto?
Beh, comincerei con l'argomentare che sicuramente il Nero ha una posizione superiore. Il suo vantaggio è dovuto principalmente al possesso della coppia degli Alfieri, ad una migliore struttura pedonale e alla maggiore attività dei propri pezzi. Cosa può contrapporre il Bianco a questo vantaggio del Nero? Principalmente il possesso di un forte Cavallo in f6, che può saltare sulla roccaforte in d5, e l'ottima colonna 'f' sotto il controllo della Tf1. La posizione perciò non è tanto chiara - il Bianco potrà certamente sostenere la battaglia.
In circostanze normali, certamente penserete a 1..., gxh5 come alla mossa più ovvia. Ma non è affatto semplice cercare di prevedere il prosieguo. Il Re bianco non potrà che essere felice della conseguente chiusura della colonna 'h', e sviluppando poi la Ta1 e manovrando il Cavallo abilmente, potrà offrire molta resistenza. Invece di questo scenario, Kasparov ancora una volta ci mostra i principi strategici che guidano il suo stile di gioco: NON IL MATERIALE, MA I FATTORI POSIZIONALI. Invece di catturare col pedone, cattura audacemente con la Torre 1..., Texh5+!
Perchè? Per alcune ragioni. Prima di tutto, forza il Bianco a ricatturare con 2. Cxh5.  Ovviamente, ciò non è un'azione che normalmente vorreste vedere eseguire al vostro avversario. Dopo tutto, dopo 2..., Txh5+; 3. Rg2; il Bianco ha guadagnato la qualità, e un occhio poco allenato potrebbe trovare difficile credere nell'esistenza di un qualche compenso. Questo perchè infatti, ancora questo compenso non è presente nella posizione. Solo che esso arriva dopo la prossima mossa del Nero: 3 ..., f5!


Che gran colpo! Tramite il  sacrificio della qualità il Nero elimina l'unico grosso vantaggio che il Bianco aveva nella posizione iniziale: il Cavallo. Senza di esso il Bianco rimane praticamente senza più alcun pezzo attivo. A mettere "la ciliegina sulla torta", possiamo vedere come  con 3...f5 il Nero non faccia altro che avvantaggiarsi della cattiva struttura pedonale del Bianco, di cui avevamo detto prima. Senza più il Cavallo intorno, il Bianco non ha più alcun modo di fornire al pedone e4 la protezione di cui avrebbe bisogno per sopravvivere. E se tale evento non fosse già di per sè abbastanza funesto per il Bianco, alla mossa successiva sarà invece proprio un pedone del Nero ad insediarsi in e4. E non sarà certamente un pedone debole, anzi al contrario, insieme al suo collega in d4 e alla coppia degli Alfieri diventeranno una formidabile arma di assalto, che il Bianco non avrà il tempo di fermare.
Pensate che sarebbe stato così difficile per voi trovare la mossa giusta? In verità non credo.  Ma certo solo se vi sareste dati il tempo di valutare bene la mossa 1..., Texh5+ e di non scartarla invece rapidamente solo per il fatto che vi avrebbe fatto perdere la qualità.. Lo stesso per f7-f5, che certo dovreste pure aver visto, non fosse altro che solo per dare una giustificazione al sacrificio suddetto, alla prima mossa. Con la corretta comprensione  e valutazione della posizione, non avreste trovato veramente difficile scoprire sia la prima che la seconda parte della "manovra".
Certo, avere "il fegato" di metterla in esecuzione è tutta un'altra storia...
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N.d.T.: La posizione iniziale è tratta dalla seguente partita (30.ma mossa)
Beliavsky, Alexander G - Kasparov, Garry (Mosca, 1983)
1.d4 Nf6 2.c4 g6 3.Nc3 Bg7 4.e4 d6 5.f3 0-0 6.Be3 a6 7.Bd3 c5 8.dxc5 dxc5 9.Bxc5 Nc6 10.Nge2 Nd7 11.Bf2 Nde5 12.Nc1 Bh6 13.Nd5 e6 14.Bb6 Qg5 15.0-0 exd5 16.f4 Qh4 17.fxe5 d4 18.Ne2 Be3+ 19.Kh1 Nxe5 20.Bc7 Qe7 21.Bxe5 Qxe5 22.Qe1 Bd7 23.Qg3 Rae8 24.Nf4 Bc6 25.Nd5 Qxg3 26.hxg3 Re5 27.g4 h5 28.Nf6+ Kg7 29.gxh5 Rh8 30.g3 Rexh5+ 31.Nxh5+ Rxh5+ 32.Kg2 f5 33.Rae1 fxe4 34.Bb1 Rc5 35.b3 b5 36.Rxe3 dxe3 37.Re1 bxc4 38.bxc4 Rxc4 39.Rxe3 Rb4 40.Rb3 e3+ 41.Kf1 Bb5+ 42.Ke1 a5 43.Be4 Rxb3 44.axb3 Kf6 45.Kd1 g5 46.Kc2 Ke5 47.Bg6 0-1