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La mia analisi: Il materiale è pari. La posizione del Bianco è però superiore. Solo la Donna del Nero sembra meglio piazzata di quella del Bianco. Il Cavallo del Bianco è ottimamente piazzato, a contribuire alla minaccia di matto con Ta8. Per questo motivo anche la Torre del Bianco è superiore alla corrispettiva del Nero. Diciamo allora che il Nero soffre la sicurezza del proprio Re, oltre ad avere sostanzialmente la Dd5 indifesa. Il Bianco ha solo bisogno di far partecipare meglio la propria Donna all'attacco. Con 1. Dd2 attacca la Dd5, senza che la propria Donna sia catturabile, sempre a causa del matto di Torre in a8. Non solo, alla mossa successiva (la Donna nera ritirerà in qualche casa della diagonale h1-a8, e cioè in c6 o in b7) minaccia Dh6+, realizzando non solo la partecipazione della propria Donna all'attacco, ma anche l'allontanamento della Donna nera dalla difesa. Se 1. Dd2, Db7; 2. Dh6+, Rg8; 3. Dg6+, Rf8; 4. Ch6!. Diciamo che mi fiderei di questa raggiunta posizione e giocherei tranquillamente 1. Dd2.

La lezione del GM Schwartzman: 
Ho già detto che le combinazioni non "cadono dal cielo", come una manna! C'è sempre "qualcosa" nella posizione, in quella corrente o in una futura, che è la causa del fatto che la combinazione possa esistere. Questa posizione ne è un esempio!.
Comunque, una questione importante è "QUANTO OVVIO (O NASCOSTO) E' IL FATTORE CHE NELLA POSIZIONE CAUSA L'ESISTENZA DELLA COMBINAZIONE?". Ovviamente, più questo fattore è ovvio, più facile sarà inciamparvi, e di conseguenza trovare la combinazione. La vera "arte" è essere capaci di notare anche la più piccola e sottile delle debolezze ed avvantaggiarsene. Questo non è molto facile e molto spesso significa avere un'enorme attenzione per ogni mossa e per le variazioni che apportano alla posizione. Nel nostro caso particolare, questo è stato di una incredibile importanza.
Allora, che cosa è esattamente questo SPECIALE FATTORE nella posizione in studio? Voglio dire che ovviamente, non è quel tipo di posizione che potete vedere ogni giorno. Mentre il materiale è pari, questa è forse la sola cosa comune a moltissime posizioni. Le strutture pedonali sono completamente contrastanti, l'Alfiere contro il Cavallo individuano una lotta molto interessante, e le Torri e le Donne sono la sola artiglieria pesante presente per entrambi i colori.

Nondimeno, se qualcosa di speciale esiste nella posizione, questa è certamente la posizione dei due Re. Raramente potete vedere un tale contrasto tra quello che sembra essere un Re completamente al sicuro, dalla parte del Bianco, ed un Re nero virtualmente indifeso in campo aperto.
Ma, incredibilmente, la debolezza del Re nero non proviene da dove ve lo aspettereste! Certo non ci sono pedoni davanti ad esso, il che significa certo che è molto esposto. Ma l'Alfiere e la Torre gli stanno proprio accanto e la Donna gli è alla distanza di un passo. Dalla parte del Bianco il Cf5 gli è addosso da matti ed è chiaro che a questo fatto è associato un certo livello di disagio dalla parte del Nero. La verità è che il fatto della vicinanza del Cf5 costituisce qualcosa che è molto più pesante del semplice "disagio". Vedete, c'è un incredibile paradosso nel giocare questa posizione. Il matto in ottava traversa è un tema comune a molte combinazioni, devo aver visto centinaia, forse migliaia di partite che finiscono in questo modo. Ma quand'è che vi aspettereste che si presenti una tale possibiltà? Risposta: quando ci sono pedoni attorno al Re, così vicini da soffocare virtualmente il Re e permettere la realizzazione del matto.
Nel nostro caso però non ci sono pedoni in settima traversa. In verità, sembra certamente come se il Re Bianco dovesse essere molto più a rischio del matto in ottava di quanto non lo sia il Re nero. Però questa è solo un'impressione. Anche se nessun pedone gli è attorno, il Re nero si trova nella paradossale situazione di essere preso di sorpresa proprio dall'ottava traversa. Uno sguardo più attento in realtà rileva quanto sia vulnerabile il Re nero: uno scacco in ottava sarebbe immediatamente (o quasi) matto! E qual'è la sola cosa che al momento previene questo matto con Ta8? La Donna nera!. Non sorprende allora che la massima priorità diventa sbarazzarsi di questa Donna e che ci sia un modo facile per farlo: 1. Dd2!!
Una mossa assolutamente bella! Certo, è un sacrificio, ma il Nero non può neanche lontanamente pensare di catturare la Donna bianca a causa del veloce matto che seguirebbe con Ta8+. E questo non è tutto ciò che comporta la mossa Dd2. La Donna bianca sta nel contempo lasciando la relativamente passiva posizione che teneva in c2, e salta sulle case nere, incidentalmente dello stesso colore della casa in cui si trova il Re nero. In verità, in una sola mossa il Bianco adesso può infliggere uno scacco molto pericoloso, e questo è quello che accadde in partita, dopo: 1..., Dc6; 2. Dh6+

Adesso le cose si mettono veramente male per il Nero. Se muove il Re ad Est, con 2..., Rg8 presto se ne dovrà pentire. Il Bianco porterà rinforzi con 3. Ta7 e questo sarà troppo da sopportare per il Nero! Impossibilitato a muovere l'Alfiere a causa dello scacco in g6, l'unico modo che il Nero avrà per difenderlo sarà 3..., De8.   Ma sarà troppo tardi. Dopo 4. Dg6+ il Bianco vince facilmente. Se 4..., Rf8; 5. Cxe7, Txe7 (5..., Dxe7; 6. Ta8+) 6. Df6+, Df7 (6..., Tf7; 7.Dh8#) 7. Dh8+, Dg8; 8. Ta8+ e la vittoria è chiara.  Oppure, 4..., Rh8, che porta ugualmente alla sconfitta dopo 5. Cxd6, Axd6; 6. Txf7.
Messo di fronte a queste alternative perdenti il Nero opta invece per 2..., Re8 e, come potete aspettarvi, ciò non sarà sufficiente per la salvezza. Il Bianco continua con la mossa che mette fine alla partita, 3. De6!
Il Nero è semplicemente legato. Le minacce della Torre, sia in a8 che in a7, come potenziali suoi "punti di atterraggio", sono semplicemente sovrastanti qualsiasi tentativo di difesa. Lascio a voi il piacere di guardare a tutte le possibili difese a disposizione del Nero e a come tutte falliscano. Nessuna meraviglia che il Nero abbandoni. E tutto ha avuto inizio da una inusuale vulnerabilità al matto in ottava traversa!



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N.d.T.:  La posizione iniziale è tratta dalla seguente partita (41.ma mossa):
Adams, Michael - Giorgadze, Giorgi (Groningen, 1997)
1.e4 e5 2.Nf3 Nc6 3.Bb5 a6 4.Ba4 Nf6 5.0-0 Be7 6.Re1 b5 7.Bb3 0-0 8.h3 d6 9.c3 Nb8 10.d4 Nbd7 11.Nbd2 Bb7 12.Bc2 Re8 13.Nf1 Bf8 14.Ng3 g6 15.a4 c5 16.d5 c4 17.Bg5 h6 18.Be3 Nc5 19.Qd2 h5 20.Bg5 Be7 21.Ra3 Rb8 22.Rea1 h4 23.Bxh4 Nfxe4 24.Nxe4 Nxe4 25.Bxe4 Bxh4 26.axb5 axb5 27.Ra5 Bc8 28.Ra7 Bf6 29.h4 Re7 30.h5 Bf5 31.Qc2 Qc8 32.hxg6 fxg6
33.Nd2 Kf8 34.R7a6 Qd7 35.Nf1 Rf7 36.Ng3 Be7 37.Ra7 Rb7 38.Rxb7 Qxb7 39.Bxf5 gxf5 40.Nxf5 Qxd5 41.Qd2 Qc6 42.Qh6+ Ke8 43.Qe6  1-0