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Lezioni di Scacchi
(del GM Gabriel Schwartzman)

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Questi alcuni consigli dello stesso GM Schwartzman su come seguire le sue lezioni:

Quanto più seguirete la disciplina di cercare di trovare la soluzione da soli, prima di consultare la lezione, tanti maggiori benefici ne trarrete, e maggiore sarà stato il vostro diverimento. Come vedrete, varieranno tra combinazioni, aperture, medio gioco, finali ed ogni altro aspetto del gioco. Una delle caratteristiche più interessanti è che non sapete in anticipo il tipo della posizione in questione. Tutto quello che saprete è il colore che ha la mossa. Il resto è lasciato a voi!

L'idea di questi puzzle e problemi scacchistici è quella di simulare al meglio la situazione della partita reale. Durante una partita reale nessuno vi può suggerire  che dovreste cercare il sacrificio della Donna o una grande manovra posizionale, giusto? E' lasciato semplicemente a voi studiare la posizione e decidere quale potrebbe essere la mossa migliore. In questo "ambiente" di allenamento il lavoro che dovreste fare è molto simile a quello di una vostra partita reale. Il solo vantaggio che avrete rispetto ad una partita reale sarà che, già solo mostrandovi la posizione, saprete che qualcosa di speciale sta per accadere sulla scacchiera. Il vostro lavoro sarà esattamente quello di cercare di immaginare cosa!

Sia che seguiate o meno i miei consigli e che cercherete di risolvere da soli i vari puzzles, certamente vorrete leggere la lezione che spiega la mossa corretta. In realtà, in molti casi queste lezioni di scacchi mostreranno anche alcune mosse cattive e perchè sono tali. Notate che queste lezioni di scacchi non sono state prese da libri o altre fonti - le ho scritte personalmente ogni settimana! A parte la giusta soluzione, le cose che troverete nelle mie lezioni di scacchi sono: la importantissima analisi della posizione, il corretto processo di pensiero richiesto per trovare la soluzione, errori comuni, "trappole del pensiero" che dovreste evitare quando vi troverete in simili posizioni e consigli riguardanti le strategie da seguire in simili posizioni.

Io veramente credo che troverete queste lezioni uniche, a causa del tentativo di focalizzazione sul processo di pensiero da seguire. Molti dei libri di scacchi che avrete letto vi mostrano semplicemente una posizione, la mossa giusta, e questo è tutto. Ma quali sono le chances di trovare la stessa posizione in una vostra partita? Molto poche! Invece il processo del pensiero si ripete e se voi avrete capito come si trova la mossa giusta, sarete capaci di trovarla in ogni posizione. Le lezioni di scacchi che ho scritto si basano su un programma sviluppato da mio padre quando mi allenava per raggiungere il titolo di Grande Maestro, titolo che ho raggiunto all'età di 17 anni.

Esso funziona - io l'ho provato!


Per quanto riguarda lo studio di queste lezioni, ecco il mio suggerimento: prima di tutto cercate di risolvere il puzzle da soli, e solo dopo che pensate di averlo fatto, andate a leggere la lezione. In questo modo confronterete il vostro pensiero con quello discusso nella lezione. Noterete che le lezioni NON sono raggruppate per tema. Questo è del tutto intenzionale! Come mio padre mi ricordava sempre, "Quando stai giocando una partita di torneo, nessuno ti dirà mai che la prossima mossa è un sacrificio, una combinazione, o una fine mossa strategica.". Vi dovreste "avvicinare" a ciascun puzzle come ad una posizione che potrebbe verificarsi in una vostra partita reale, in cui state proprio cercando la vostra migliore prossima mossa!

I suggerimenti scacchistici di un Grande Maestro... (torna su)


Sono utili i suggerimenti scacchistici?

Certo che lo sono! Come in qualsiasi altro gioco, i suggerimenti possono essere molto utili per un rapido miglioramento. Sfortunatamente, gli scacchi sono un gioco talmente complesso che solo pochi suggerimenti non saranno sufficienti a farvi fare un grosso salto di qualità. Tra le più di 160 lezioni disponibili in questo sito, ho incluso numerosi suggerimenti che saranno pertinenti alla specifica posizione di volta in volta presentata. Eccovi alcuni suggerimenti molto generali, che spero troverete utili:

Suggerimenti generali - Aperture

Suggerimento #1: La scelta dell'Apertura

Scegliete di giocare aperture che si adattino al vostro stile di gioco. Se siete un giocatore tattico, non scegliete l'Apertura Inglese col Bianco, o la Difesa Francese col Nero, per esempio.

Suggerimento #2: Il tempo per imparare

Quando scegliete un'apertura, assicuratevi di avere a disposizione tutto il tempo necessario per impararla a fondo. Alcune aperture, come la Difesa Siciliana, sono incredibilmente vaste e complesse e richiedono tempi mooolto lunghi per impararle e comprenderle. Se non avete a disposizione questo tempo, scegliete aperture più "compatte".

Suggerimento #3: Lo sviluppo innanzitutto

Non cedete alla tentazione di "distruggere subito" il vostro avversario. Ricordate che l'apertura è solo la fase di gioco in cui state cercando di posizionare in campo le vostre forze. Quando eseguite una mossa in questa fase della partita, chiedetevi sempre se tale mossa è utile allo sviluppo dei vostri pezzi.

Suggerimento #4: Lottate per il Centro

Non cedete o abbandonate il centro della scacchiera!. Ricordate sempre l'importanza del centro. Assicuratevi che i vostri pezzi siano sviluppati in modo da contribuire alla lotta per la conquista del centro. Tale conquista del centro darà quasi sempre un contributo utile alla vittoria finale.

Suggerimento #5: State attenti ai Gambetti

I gambetti sono molto comuni nella fase d'apertura della partita. Quando siete tentati di catturare un pedone che vi viene offerto, assicuratevi sempre di comprendere bene il motivo per cui l'avversario vi ha fatto quest'offerta!   

Suggerimenti generali - Medio Gioco

Suggerimento #6: Progettate bene la transizione verso il medio gioco

I vostri obiettivi durante il medio gioco sono molto differenti da quelli dell'apertura. Quando arriva il momento, assicuratevi  di avere coscienza dell'avvenuta fine della fase iniziale dell'apertura e impostate la vostra strategia per la prossima fase del medio gioco

Suggerimento #7: Cosa vuole fare l'avversario?

Ricordate, la partita a scacchi coinvolge due giocatori, non solo voi. Non ha importanza quanto possiate essere entusiasti del piano da voi progettato, sforzatevi invece sempre di chiedervi quali siano le intenzioni dell'avversario.

Suggerimento #8: Sapere quando calcolare

Voi non siete un computer. Non potete calcolare un gran numero di mosse in avanti, ad ogni mossa. Cercate invece di sviluppare quel "sesto senso" che vi possa suggerire quando è il momento di immergervi nel calcolo, e quando è invece il momento di andare avanti solo basandovi sulle vostre "intuizioni".

Suggerimento #9: Non fermatevi troppo presto nel calcolo

Quando siete proprio nel bel mezzo del calcolo di una "combinazione", assicuratevi di non esservi fermati troppo presto. Analizzate a mente la posizione finale raggiunta ed assicuratevi di essere andati abbastanza in profondità.

Suggerimento #10: Dovete avere un piano

Troppo spesso ci si dimentica di guardare al "quadro d'insieme" della posizione e di inserire le mosse fatte all'interno di un piano più grande. Non fate questo errore!

Suggerimenti generali - Finale

Suggerimento #11: Il ruolo del Re

Ricordate che nel finale il Re non è affatto un "peso morto". Invece di preoccuparvi della sua difesa, cercate di usarlo come un'arma pericolosa!

Suggerimento #12: Calcolate di più

Ora che così tanti pezzi sono fuori dalla scacchiera, potete prendervi tutto il tempo necessario a calcolare più spesso e a maggior profondità di quanto abbiate fatto prima. Non lasciate che l'avversario vi sorprenda con una mossa a cui non avevate pensato affatto!.

Suggerimento #13: Studiate i Finali

Ci sono finali che non potrete vincere in partita se non li conoscete già. Perciò dedicate ai finali un pò della vostra preparazione, concentrandovi di più su quelli che più facilmente potrete incontrare nelle vostre partite.

Suggerimento #14: Evitate di rimanere a corto di tempo

I tornei di scacchi si svolgono con il controllo del tempo. e l'ultima cosa che vorrete sarà perdere una partita per il tempo. Abituatevi a velocizzare il vostro gioco per riuscire ad avere tempo a sufficienza quando vi state avvicinando al controllo del tempo.

Suggerimento #15: Analizzate le vostre partite

Non importa quale sia stato il risultato della partita, ma prendetevi tutto il tempo necessario per tornare a rivederla molto attentamente. Niente vi aiuterà meglio che il rivedere i vostri stessi errori!.

 

La Strategia negli Scacchi  (torna su)


Il significato della Strategia negli Scacchi

La parola strategia è spesso usata come sinonimo di scacchi. Quasi sempre, ogni volta che qualcuno vuole descrivere un'attività che coinvolga la strategia, il gioco degli scacchi è usato come una metafora. Prendete ad esempio il gioco del football americano. Durante il commento televisivo di qualsiasi partita di football, quasi sempre sentirete il commentatore fare riferimento al gioco degli scacchi. Quando applicate al modo di pensare del giocatore di scacchi, le parole "strategia" o "strategie" evocano tanti significati diversi. I giocatori pensano che la strategia sia al punto esattamente opposto della tattica. Mentre la tattica coinvolge combinazioni e sacrifici, i così detti "fuochi d'artificio", il gioco strategico è più calmo e coinvolge la pianificazione posizionale a lungo termine, mirata a raggiungere una superiorità di gioco globale.

Avete veramente bisogno della Strategia?

La prima domanda che vi potreste chiedere è: ma veramente ho bisogno di migliorare per ciò che riguarda il gioco strategico? Non è sufficiente essere un buon tattico? Beh, in effetti non c'è dubbio che la strategia  è incredibilmente importante. Non sto negando che possiate avere le vostre preferenze. Anche i Campioni del Mondo sono noti per le loro capacità che possono essere più tattiche che strategiche, o viceversa. Quando pensate a Kasparov o ad Alekhine per esempio, immediatamente viene in mente la definizione di "geni della tattica". Karpov o Capablanca al contrario sono diventati famosi per il loro gioco posizionale. Ciò nonostante, se studiaste le partite di questi grandi giocatori, vi rendereste subito conto del fatto che erano incredibilmente esperti in tutti i vari aspetti del gioco, sia strategico che tattico.

Come migliorare il proprio gioco strategico

Migliorare il vostro gioco strategico è molto più difficile che lavorare sulle vostre capacità tattiche. Richiede senz'altro molto più tempo da dedicarvi ed inoltre molti giocatori trovano che sia molto meno "divertente". Il modo di migliorare nella strategia è comunque molto simile a quello della tattica: molta pratica, che in questo caso significa analizzare dozzine, centinaia di posizioni in cui i giocatori sono chiamati ad eseguire una scelta strategica.

Capire il Processo del Pensiero

Immergersi sull'analisi delle posizioni tuttavia non è sufficiente. Quello che dovete fare è "entrare nel procedimento di pensiero" del Grande Maestro. Capire quello che sta pensando, le questioni a cui sta cercando di trovare una risposta, nel momento in cui ha espresso, con una data mossa, una scelta strategicamente corretta. Questo è il solo modo in cui potrete imparare a cercare di replicare tali processi di pensiero nelle vostre stesse partite. Se decidete di migliorare il vostro gioco strategico, dovete anche trovare le risorse giuste da cui trarre profitto, e queste lezioni ne faranno sicuramente parte!

La Tattica scacchistica (torna su)


Il significato della tattica scacchistica

Nel gioco degli scacchi la parola tattica si riferisce a quella che io considero la parte più divertente della partita: combinazioni, sacrifici ed altri simili "fuochi d'artificio". La maggior parte degli spettatori di una partita di scacchi è divertita dalla possibilità di vedere giocare sulla scacchiera questi "fuochi d'artificio", dato che questi possiedono in sè caratteristiche di alto "intrattenimento". Come giocatori, le ricompense per il successo di un colpo "tattico" sono molto alte - molto spesso un'intera partita viene risolta da una combinazione tattica.

Migliorare il proprio gioco tattico

La domanda che sento più spesso fare, da parte di giocatori che aspirano a diventare Maestri,  è proprio quella relativa al modo in cui migliorare il proprio gioco tattico. Proprio come in qualsiasi altro sport o partita, la pratica di gioco è naturalmente la "parola-chiave". Ma la pratica in sè non è che sia molto d'aiuto, a meno che non stiate facendo pratica con gli strumenti giusti! Riguardo la tattica, posso dire che due sono gli aspetti particolarmente importanti, su cui avrete da fare molta pratica: la soluzione di combinazioni e la comprensione del "processo di pensiero".

La soluzione di combinazioni

Per migliorare nel gioco tattico, sarà di vitale importanza affinare quello che si potrebbe definire un "sesto senso", atto a suggerirvi il momento giusto in cui guardare alla posizione alla ricerca della combinazione "nascosta"! Certo, tutti vi potranno dire che dovreste sempre tenere gli occhi aperti alla ricerca della combinazione, ma IN REALTA' quello che succede è che solo su certe mosse dovrete spendere la maggior parte del tempo alla ricerca di idee "tattiche". La capacità di "sentire" questi momenti può solo essere sviluppata a partire dallo sforzo che investirete nel cercare di risolvere centinaia di combinazioni.

Capire il Processo del Pensiero

Trovare le risorse necessarie per migliorare le vostre capacità tattiche è relativamente facile. Ci sono libri su cui potrete trovare centinaia di combinazioni. Il problema con la maggior parte di questi libri è che tutto quello che vi trovate è in sostanza una posizione e la relativa soluzione. Mentre questo approccio vi permetterà senz'altro di verificare di aver trovato o meno la giusta soluzione, esso non vi fornirà abbastanza dettagli per imparare il modo in cui si realizza una combinazione. Questo è il motivo per cui mi piacerebbe riuscire ad attirare la vostra attenzione su quelle risorse capaci di darvi ANCHE tutte le spiegazioni necessarie, specialmente quelle pertinenti il corretto procedimento di pensiero da adottare nella ricerca della soluzione della combinazione. Avrete certamente bisogno di capire quali sono le giuste domande da porsi, che possono portare alle giuste risposte!.

DIAGRAMMI E LEZIONI DEL GM Gabriel Schwartzman (in verde le lezioni già tradotte) (torna su)
0. Esempio di Lezione 1
il Bianco muove e vince
00. Esempio di Lezione 2 000. Esempio di Lezione 3
1. Topalov - Kasparov
Amsterdam, 1996
2. Topalov - Kasparov
Amsterdam, 1995
3. Fritz5 - Bezold
Cologne, 1997
4. Finale di partita
5. Karpov - Romanishin
Biel, 1996
6. Spassky - Petrosian
Mosca, 1969
7. Rosselli - Rubinstein
Baden Baden, 1925
8. Mihailenko - Savenko
Krasnodar, 1995
9. Taimanov - Stein
USSR, 1996
10. Lezione 11. Serper - Schwartzman
Orlando, 1998
12. Schwartzman - Grant
Southern Open, 1998



13. Rebel - Anand
Ischia, 1998 
14. Capablanca - Tartakover
NY, 1924
15. Mahmud - Dgebadze
Yerevan, 1997
16. Perez - Rey
Cuba, 1997
17. Adams - Giorgadze
Groningen, 1997
18. Boleslawski - Averbakh
Zurich, 1953
19. Teichman - Bernstein
Russia, 1909
20. Zueger - Kharlov
Bern, 1996
21. Kramnik - Leko
Dortmund, 1998
22. Frydman - Vidmar
Budapest, 1934
23. Zheliandinov - Mikhalchishin
Lvov, 1995
24. Topalov - Shirov
Linares, 1998
25. Reti - Yates
New York, 1924
26. Lezione 27. Portisch - Pinter
Budapest, 1981
28. Alekhine - Bogolijubow
1929
29. Flohr - Geller
Mosca, 1949
30. Larsen - Strauss
Lone Pine, 1929
31. Lezione 32. Korchnoi - Karpov
1978
33. Kasparov - Karpov
Londra, 1986
34. Averbakh - Bebchuk
Mosca, 1964
35. Bogoliubov - Janovsky
NY, 1924
36. Petrosian - Spassky
Mosca, 1969
37. Huebner - Adorjan
Bad Lauterberg, 1980
38. Karpov - Korchnoi
Merano, 1981
39. Kasparov - Karpov
Posizione match 1985
40. Kasparov - Karpov
Posizione finale seconda partita, Londra 1986
41. Petrosjan - Stahlberg
Copenaghen, 1960
43. Mukhin - Dolmatov
Pushinskyie, 1977
44. Karpov - Timman
Amsterdam, 1981
45. Valvo - Schwartzman
Dallas, 1996
46. Palatnik - Schwartzman
Dallas, 1996
47. Kupreichik - Yusupov
USSR (ch), 1981
48. Yusupov - Nogueiras
Montepellier, 1985
49. Klaman - Faibisovic
USSR, 1979
50._Finale_di_partita 51. Guest Lesson
by GM Patrick Wolff

52. Horowitz - Pavei
US (ch), 1951
53. Alekhine - Capablanca
(Wch), 1927
54. Yusupov - Timman
Reykjavik, 1988
 
55. Smyslov - Botwinnik
Moscow, 1958
56. Krush - Burtman
US Womens (ch), 1998
57. Vicman - Canco
Finland, 1975
58. Byrne - Fischer
New York, 1963
59. Nikolic - Mirumian
Yerevan, 1996
60. Kasparov - Chiburdanidze
Baku, 1980
61. Beliavsky - Kasparov 62. Kasparov - Browne
Banja Luka, 1979
63. Winkler - Schwartzman
Orlando, 1997
64. Lasker - Capablanca
San Pietroburgo, 1914
65. Pascual - Mesa
Cuba, 1996
66. Vokac - Golod
Ceske, 1994


67. Ivkov - Karpov
Caracas, 1970
68. Lasker - Janovsky
Berlino, 1910
69. Perez - Lopez
Havana, 1995


70. Morphy - Moran
New Orleans, 1866
71. Nimzovich - Eliasstamm
Riga,1910
72. Wolff - Alekhine
Karlsbad, 1923


73. Lisitsyn - Yudovich
USSR, 1934
74. Bogoliubov - Alekhine
Germania, 1929
75. Lezione
76. Shaked - Schwartzman
US Jiunior (ch), 1996
77. Botvinnik - Khan
USSR (ch), 1939
78. Schwartzman - Yermolinsky
National Open, 1997
79. Kmoch - Nimzovich
Niendorf, 1927
80. Jansson - Pytel
Stoccolma, 1965
81. Dmitry Gurevich - Gabriel Shwartzman
National Open, 1997
82. Deep Blue - Kasparov
Philadelfia, 1996
83. Simagin - Bronstein
Mosca, 1947
84. Portisch - Korchnoi
Bad Kissingen, 1983
85. Kasparov - Portisch
Niksic, 1983
86. Fischer - Reschevsky
USA, 1958
87. Suetin - Bykov
Leningrado, 1957
88. Bruehl - Philidor
Londra, 1783
89. Smyslov - Glicoric
Mosca, 1979
90. Schwartzman - Waitzkin
U.S. Junior (ch), 1996
91. Schwartzman - De Firmian
National Open, 1996
92. Schwartzman - Watson
National Open, 1997
93. Pascual Peres - Otano
Pinar del Rio, 1997
94. Reggio - Mieses
Monte Carlo, 1903
95. Rubinstein - Lasker
St. Petersburg, 1909
96. Schwartzman - Sorkin
World Open, 1997
97. Adelman - Schwartzman
World Open, 1997
98. Lezione 99. Alekhine - Sterk
Budapest, 1921
100. Lezione 101. Schwartzman - Serper
Continental Open, 1997
102. Schwartzman - Yermolinsky
Continental Open, 1997
103. Alekhine - Reshevsky
Kemeri, 1937
104.Schwartzman - Shliperman
U.S. Open, 1997
105. Lombardy - Fischer
New York, 1961
106. Popil - Marko
Monte Carlo, 1902
107. Pelletier - Karpov
Biel, 1997
108. Filip - Darga
Bled, 1961
109. Leko - Piket
Tilburg, 1997
110. Lezione 111. Gurevich, D - Schwartzman
U.S. (ch), 1997
112. Lautier - Kasparov
Tilburg, 1997
113. Mikenas - Lebedev
Tbilisi, 1941
114. Lezione
115. Schwartzman - Kaidanov
U.S. (ch), 1997
116. Lezione 117. Kotronias - Skembris
Glyfada, 1995
118. Caplabanca - Janovsky
San Pietroburgo, 1914
119. Szabo - Erdely
Timisoara, 1954
120. Lezione
121. Smyslov - Simagin
Mosca, 1951
122. Fine - Shainswit
New York, 1944
123. Anand - Kamsky
Las Palmas, 1995
124. Anand - Karpov
Las Palmas, 1995
125. Kasparov - Anand
Dortmund, 1992
126. Anderssen, 1850
127. Karpov - Kasparov
Mosca, 1985
128. NN - Alekhine (blind)
Parigi, 1925
129. Polgar - Tiviakov
Madrid, 1994
130. Kotov - Kashdan
Match US - USSR, 1945
131. Kasparian - Manuelian
Erevan, 1936
132. Karpov - Spassky
Leningrado, 1974
133. Ivan Sokolov - Ivanchuk
Wiik aan Zee, 1996
134. Bronstein - Botvinnik
Mosca, 1951
135. Bronstein - Botvinnik
Mosca, 1951
136. Kovacevic - Seirawan
Wiik aan Zee, 1980
137. Lezione 138. Nimzovich - Capablanca
New York, 1927
139. Spassky - Korchnoi 140. Benko - Averbakh
Mosca, 1949
141. Tal - Botvinnik
(Wch), 1960
142. Lezione 143. Timoshenko - Makarichev
Mosca, 1979
144. Schwartzman - Hanks
National Open, 1998
145. Watson - Schwartzman
National Open, 1998
146. Altounian - Schwartzman
National Open, 1998
147. Schwartzman - Ehlvest
National Open, 1998
148. Karpov - Kasparov
Mosca, 1985
149. Steinitz - Bardeleben
Hastings, 1895
150. Lezione
151. Bayer - Karl
Liechtenstein, 1985
152. Euwe - Alekhine
Ermelo, 1935
153. Botvinnik - Ragozin
Sverdlowsk, 1943
154. Timman - Spassky
Linares, 1983
155. Lezione 156. Faibisovich - Westerinen
Vilnius, 1969
157. Kramnik - Shirov
Dos Hermanas, 1996
158. Shirov - Kramnik
Novgorod, 1994
159. Kramnik - Shirov
Dortmund, 1996

160. Tarrasch - NN
Italia, 1914
Costruire le basi per capire gli scacchi
(IM Jeremy Silman)

Teoria e Pratica degli Squilibri (torna su)
(IM Jeremy SILMAN)
Parte I: Finali elementari


1. Opposizione

Capitolo 2 - Finali di Re e pedoni

Capitolo 3 - Finali di Torre e pedone

Capitolo 3 - Probemi da risolvere

Parte II: Tecniche da seguire durante l'analisi e l'elenco degli squilibri
"Un buon piano ci rende eroi, l'assenza di un piano, idioti"
Kotov, citando un misterioso "saggio degli scacchi"

Prima o poi ogni giocatore di torneo impara alcune linee d'apertura, qualche idea tattica e i principali schemi di matto. Via via che la sua
esperienza cresce,
nuove conoscenze vanno ad aggiungersi a quelle che già possiede, eppure non c'è praticamente giocatore che non
continui ad avere problemi in tema di pianificazione. Ogni volta che chiedo ai miei allievi qual'era il piano che avevano in mente, incrocio
il loro sguardo perplesso. Di solito quello prescelto, sempre che ne abbiano uno, si basa su considerazioni emotive piuttosto che
scientifiche. Insomma, il giocatore tipo gioca quello che
ha voglia di giocare piuttosto che quello che la posizione vuole che lui giochi.

Se vuoi riuscire, devi basare i tuoi piani sulle esigenze specifiche della scacchiera, e non sul tuo stato d'animo del momento!
Un esempio lo trovi quasi certamente in moltissime partite di torneo che hai giocato tu stesso. Quante volte, nel bel mezzo della battaglia,
mentre il tuo
orologio ticchetta inesorabile, decidi di dare matto al Re nemico? La posizione può richiedere qualcosa di diverso, ma tu
decidi di buttarti in un attacco sul Re, perchè ti piace giocare per dare un rapido matto.

Quando vinci (di solito contro un avversario più debole) ti complimenti con te stesso per l'idea
brillante che hai avuto. Quando arriva la
sconfitta, circostanza questa non rara, te la prendi col destino, dai la colpa ad una mossa specifica, al tuo recente divorzio, al rumore in

sala, alla bionda che passeggia; insomma, trovi una miriade di scuse.

Ma cos'è questa misteriosa "volontà della scacchiera"? Quali sono i criteri per riconoscerla, come sfruttarla in maniera proficua?

Più esattamente, cos'è un piano?

Capitolo 1 - Cos'è un piano?
Benchè ogni istruttore di scacchi decanti le virtù della pianificazione, pochi autori si preoccupano di dirci cos'è un piano e, cosa ancora più
importante,
come si fa a crearne uno. Kotov, nel suo classico Pensa come un Grande Maestro ci insegna come calcolare, ma non si cura
di spiegarci la pianificazione.
Ad essere onesti, bisogna subito aggiungere che ci rimanda ad un altro suo libro, Gioca come un Grande
Maestro
, ma le spiegazioni che ci fornisce tendono ad essere un pò troppo complesse per il giocatore medio. Perfino testi enciclopedici
come l'
Oxford Companion to Chess fanno come se la parola 'pianificazione' non esistesse.

Soltanto Harry Golombek si prende il disturbo di fornirci una definizione: "
La pianificazione è il processo grazie al quale un giocatore
sfrutta i vantaggi
e minimizza i difetti della sua posizione. Per assicurare la vittoria, la pianificazione dev'essere basata sulla diagnosi
delle caratteristiche specifiche della
posizione; di conseguenza, essa è più difficile quando la posizione è pari e bilanciata, mentre
diventa molto più semplice quando esiste un solo piano che
soddisfi le reali necessità della posizione".

Capitolo 2 - Gli squilibri e il "metodo Silman".
Aver però definito la parola 'piano' non significa ancora essere in grado di crearne uno in partita. Come ci dice Golombek, creare un piano
vuol dire
essere capaci di riconoscere le caratteristiche insite nella posizione. Per penetrare con successo nei misteri della scacchiera,
devi prendere coscienza della
parola magica degli scacchi: SQUILIBRIO.

Uno squilibrio, negli scacchi, è rappresentato da una qualsiasi differenza tra le due rispettive posizioni. Pensare che lo scopo del gioco degli
scacchi sia
soltanto quello di dare matto al Re è riduttivo e semplicistico. Il vero scopo è creare uno squilibrio e cercare di costruire una
situazione in cui esso sia
favorevole alla propria parte. Capire ciò significa anche capire che uno squilibrio non è necessariamente un
vantaggio. E' semplicemente una differenza.
E' poi responsabilità del giocatore trasformare tale differenza in vantaggio.
Ecco una classificazione dei vari squilibri:

  1. Superiorità del pezzo leggero                        (interazione tra Alfieri e Cavalli).
  2. Struttura pedonale                                          (un vasto tema che comprende pedoni doppiati, pedoni isolati, ecc...).
  3. Spazio                                                                (annessione di territorio sulla scacchiera).
  4. Materiale                                                           (possedere pezzi di maggior valore rispetto all'avversario).
  5. Controllo di una casa o di una linea chiave   (colonne e diagonali rappresentano le strade per i pezzi, mentre le case sono, appunto,
                                                                                 le loro dimore).
  6. Vantaggio di sviluppo                                       (avere più pezzi in una data zona della scacchiera).
  7. Iniziativa                                                            (imporre il ritmo di gioco)
Riconoscere gli squilibri e capire la relazione che ciascuno di essi ha con la pianificazione sarà il perno intorno al quale ruoterà tutto il libro.
Se vuoi davvero affrontare il tema nella maniera giusta devi riesaminare il tuo modo di ragionare, onde essere capace di giudicare nel
dettaglio ogni singola posizione che incontrerai. Ecco qui di seguito le varie fasi della tecnica che ho messo a punto, che potrà consentirti
di raggiungere il traguardo.
  1. Individua gli squilibri positivi e negativi per ENTRAMBI I COLORI;
  2. Individua il lato della scacchiera dove è possibile portare avanti il gioco. CIOE' IL LATO DOVE ESISTE UNO SQUILIBRIO FAVOREVOLE
    O DOVE C'E' LA POSSIBILITA' DI CREARNE UNO;
  3. NON CALCOLARE! Creati mentalmente delle posizioni "di fantasia", delle posizioni cioè che ti piacerebbe raggiungere.
  4. Una volta ideata una posizione che ti soddisfa veramente, cerca di individuare il modo di raggiungerla. Se scopri che è impossibile,
    crearne un'altra più facile da realizzare;
  5. Solo a questo punto dedicati a calcolare le mosse che ti possono instradare verso la posizione che desideri, le cosiddette "mosse
    candidate". L'argomento verrà trattato approfonditamente nella Parte III del libro.
Andiamo adesso a vedere come opera tale tecnica. Se ti sembra difficile, non avere paura, ci vuole soltanto un pò di pratica. Nessuno
ha detto che far funzionare i processi mentali in maniera strutturata sia una cosa semplice!

Capitolo 3 - Gli squilibri e il "Metodo Silman"

Questa tecnica di analisi è veramente efficace ma richiede una buona dose di pratica prima di poterla padroneggiare. Comunque, se sei pigro o semplicemente non hai molto tempo da dedicare allo studio degli scacchi, ti interesserà sapere che il solo fatto di capire gli squilibri ti metterà in condizione di crearti una specie di metodo fast-food per la pianificazione. Basterà semplicemente individuare gli squilibri e cercare di farne buon uso. Non per niente gran parte del libro è dedicata ad una disanima dettagliata dei singoli squilibri. Una volta che avrai interiorizzato il tema, potrai anche usare solo gli squilibri per decidere cosa fare, oppure usarli sistematicamente nell'ambito della tecnica appena esaminata.
Parte III: Calcolo e combinazioni

Quando si siede alla scacchiera, gran parte dei giocatori prende a fissare disperatamente i propri pezzi, in attesa di uno spunto, di un indizio che possa aiutarli a decidere cosa fare. Calcolano varianti in maniera scriteriata, senza alcun obiettivo in mente, credendo che gli scacchi non siano altro che un veloce attacco finalizzato al matto o la ricerca di una bella combinazione che stenda al tappeto l'avversario. Anche se nella Parte II speriamo di aver tolto ogni legittimazione a un simile punto di vista, è di vitale importanza sapere come fare a calcolare e a individuare le combinazioni quando se ne presenta l'occasione. In questa sezione analizzeremo il metodo di calcolo di Kotov e indicheremo altresì un sistema che permetta di capire in quali circostanze le combinazioni possono o non possono esistere.
Capitolo 1 - Calcolo

E' comune tra i principianti chiedersi quante mosse in avanti un Grande Maestro riesca a calcolare. Quando la domanda venne posta al grande Richard Reti, questi rispose: "una mossa". Alekhine, al contrario, amava indicare le combinazioni presenti nelle proprie partite sottolineando come 'la punta' della combinazione sarebbe arrivata solo una dozzina di mosse dopo, con ciò sottintendendo che aveva visto tutto fino alla fine.
Forse che uno dei due leggendari Grandi Maestri ci stava prendendo in giro? Oppure esistono anche forti giocatori che non sanno calcolare? La risposta è in qualche misura nel mezzo. E' ovvio che alcuni GM sono in grado di calcolare meglio di altri (Alekhine è stato uno dei migliori in assoluto), tuttavia ogni Grande Maestro possiede la capacità di vedere molte mosse in avanti. Il fatto è che in molte posizioni non c'è nessun bisogno di calcolare: è così che va intesa l'affermazione di Reti.
Vediamo dunque, dalle posizioni a lato, che sia nelle situazioni posizionali che in quelle tattiche basta utilizzare la mia tecnica d'analisi (o quanto meno soppesare gli squilibri della posizione) per individuare il piano corretto o la mossa adeguata. Il calcolo viene dopo, quando ti sarà chiaro il piano e ti sarai deciso a fare una certa mossa che sembra aiutare il tuo piano a giungere a buon fine.
La partita Reti - Alekhine è davvero impressionante, dal punto di vista del calcolo, ma come possiamo riuscirci noi ? Come fare a imparare a calcolare varianti così lunghe e dettagliate? E' vero che nella storia ci sono stati pochissimi giocatori in grado di calcolare al pari di Alekhine, ma è indiscutibile che per raggiungere il livello magistrale bisogna possedere una certa abilità tattica. Nel caso però ti chiedessi se è indispensabile avere un dono naturale in questo campo per non essere destinati all'insuccesso, la risposta è no. Non disperare; ogni giocatore, a prescindere da quanto bassa sia la sua categoria, può affinare le proprie capacità di calcolo. L'unico scoglio è che ciò richiede naturalmente tanto duro lavoro.

Calcolo



Se aspiri con passione a migliorare la tua visione tattica e sei disposto a tutto pur di riuscirci, ecco il mio consiglio:
  1. Finisci intanto di leggere questo libro! Quando l'avrai finito ti dovrai creare un quaderno speciale. Procurati una raccolta di partite commentate di Tal, Alekhine o Kasparov. Prendi il colore del tuo eroe (in questo caso la scelta sarà tra Tal, Alekhine e Kasparov) e gioca la prima decina di mosse finchè l'apertura non è terminata e sembra cominciare il mediogioco. A questo punto copri le mosse e cerca di capire cosa sta succedendo sulla scacchiera. Esamina tutti gli squilibri e applica per intero la tecnica di analisi che ti ho indicato. Individua il piano appropriato e tutte le mosse candidate che portano alla sua realizzazione. Scrivi tutto però! Non importa il tempo che ci impiegherai, scrivi e basta. Quando avrai chiara la lista delle mosse candidate, analizzale una per una senza muovere i pezzi sulla scacchiera. Trascrivi sul quaderno tutte le analisi che ne vengono fuori. Una volta ultimato questo primo lavoro, guarda la mossa che è stata giocata in partita, controlla la risposta dell'avversario e usa lo stesso procedimento per le mosse successive. UNA RACCOMANDAZIONE SOLTANTO: se hai impiegato mezz'ora o anche un'ora per elaborare l'analisi e metterla per iscritto, sentiti pure libero di prenderti una pausa, continuando magari il giorno dopo. Noi non siamo qui per cercare di velocizzare l'apprendimento, ma per sviluppare la tua abilità ad utilizzare la mia tecnica d'analisi e per aumentare le tue capacità di visualizzazione. Quando avrai portato a termine il lavoro per l'intera partita, prendi in considerazione i commenti del libro e confrontali con i tuoi appunti. Guarda quanto sei andato vicino a seguire la logica della partita e confronta ogni operazione tattica con le tue analisi. Se sei andato fuori strada , gioca sulla scacchiera le analisi corrette, guarda dove hai sbagliato, e non ti scoraggiare. Non stai facendo una gara, stai solo lavorando per migliorare. Man mano che il tuo quaderno si riempirà di appunti, noterai che il tuo lavorodiventerà via via più sintetico e preciso. Impiegherai sempre meno tempo per comprendere più a fondo le posizioni: è la prova che stai migliorando davvero.
  2. Procurati una copia dell'eccellente libro di Kotov Pensa come un Grande Maestro. Oltre ad essere una lettura piacevole, ti sarà di grande aiuto per accrescere la tua abilità nel calcolo. Ricorda comunque che Pensa come un Grande Maestro è un libro di livello avanzato e richiede un notevole impegno per estrarre l'oro che contiene. Leggilo solo dopo aver passato mesi a riempire il tuo quaderno con gli esercizi sopra menzionati.
  3. Naturalmente tutto questo duro lavoro richiede tempo e non tutti sono disposti a impegnarsi così a lungo. Per tutti costoro, che rappresentano la maggioranza degli scacchisti, andare fino in fondo a Teoria a pratica degli squilibri e acquisire di pari passo esperienza sulla scacchiera costituiscono uno sforzo più che sufficiente ad ottenere un marcato miglioramento del proprio gioco.
Capitolo 2 - Regola della combinazione

Per la maggior parte dei giocatori, le combinazioni sono cose tanto belle quanto misteriose. Trovare piacere nel seguirle ma avere la convinzione di non poter mai riuscire a realizzarle è un sentimento piuttosto diffuso. Diffuso ma sbagliato! Ogni combinazione può essere sezionata in segmenti elementari e può così essere resa comprensibile ad ogni scacchista. Ma come?
La prima cosa di cui rendersi conto è che se in una determinata posizione non vengono soddisfatte certe condizioni, la combinazione non può esistere. La regola vuole che almeno una delle seguenti condizioni venga soddisfatta perchè la combinazione funzioni.
  1. Re in posizione esposta o indebolita (o anche in posizione di 'stallo').
  2. Pezzi non difesi (pedoni esclusi però!).
  3. Pezzi non sufficientemente protetti.
Tutti siamo in grado di trovare una combinazione di matto in due quando sul libro appare il sottotitolo Il Bianco muove e dà matto in due mosse. In partita vera, però, non c'è nessuno a darci un colpetto di gomito e a bisbigliarci: "Hai una vittoria forzata. E' lì, cercala!"
Dobbiamo forse cercare la combinazione ad ogni mossa? Naturalmente no. Tutto quello che bisogna fare è tenere gli occhi aperti e controllare se una o più condizioni della combinazione sono presenti.
Se ne vedi soddisfatta almeno una in una data posizione, allora (e solo allora) cerca la possibile combinazione!
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Regola della combinazione

The Amateur's Mind (torna su)
(IM Jeremy SILMAN)
1. Dzindzichashvili - Yermolinsky
U.S. Championship, 1993
DIAGRAMMI E LEZIONI DEL IM Attila TURZO (torna su)
1. Kayar, E. - Turzo, A.
Budapest, 2006
LE MIE PARTITE (in costruzione...) (torna su)

Le Mie Partite

LA DIFESA PIRC (torna su)

La Difesa Pirc